Dopo le ultime vicende legate alla famiglia Poggi in relazione al delitto di Garlasco, ecco l’avvocato di Alberto Stasi uscire allo scoperto.
Si susseguono le notizie, vere o presunte, sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Oltre alla nuova consulenza da parte della famiglia della vittima, nelle ultime ore sono state mostrate alcune chat relative proprio alla ragazza e ad Alberto Stasi. La figura dell’uomo, però, sembra essere soggetta a numerosi attacchi mirati per i quali è dovuta intervenire anche Giada Bocellari, suo avvocato.

Delitto di Garlasco: l’intervento della Bocellari su Stasi e il pc
Negli ultimi giorni, una nuova consulenza partita dalla famiglia Poggi ha infiammato, ancora, il caso del delitto di Garlasco. In particolare si è cercato di sostenere come il movente dell’assassinio della povera Chiara sia stato dettato da alcuni contenuti che la ragazza avrebbe visionato nel computer del suo fidanzato dell’epoca, Alberto Stasi.
Ad ‘Ignoto X’, trasmissione di La7, è intervenuta proprio su questo argomento Giada Bocellari, avvocato di Stasi. “Mentre il computer di Alberto non può avere nessun rilievo sulla potenziale responsabilità di Sempio perchè non lo usava a differenza di quello di Chiara. Analizzare il pc di un già condannato come Stasi non ha senso e non ha utilità oltre che essere inammissibile!”, ha fatto sapere la legale.
“Preso di mira dai Poggi”: la spiegazione
Per la Bocellari, Stasi è stato “preso di mira dalla famiglia Poggi” e la spiegazione a tal proposito è stata presto servita: “Se determinanti sono questi elementi per la parte civile, occorrerà produrli verso l’autorità giudiziaria precedente perchè quella attuale si sta concentrando su un altro soggetto che non è Stasi perchè non può essere riprocessato e invece si continua a parlare di Stasi. Quindi se ci sono elementi determinanti, che vengano portati all’attenzione, non della stampa, o quantomeno non prima di averli depositati all’autorità giudiziaria”.