I proprietari delle auto ibride presenti in Italia, dovranno prestare la massima attenzione nel momento in cui si avvicineranno alle ZTL.
La mobilità sostenibile ha preso piede in molte città italiane negli ultimi anni, incentivando l’adozione di veicoli a basse emissioni. Tuttavia, il cambiamento delle politiche di traffico sta rapidamente trasformando il panorama per i proprietari di auto ibride ed elettriche. Questi veicoli, una volta considerati una soluzione ideale per accedere alle zone a traffico limitato (ZTL) senza restrizioni, stanno ora affrontando nuove limitazioni che potrebbero sorprendere molti automobilisti.

Bologna e Ravenna: il cambio di rotta per le auto ibride
La città di Bologna ha dato il via a un significativo cambiamento che coinvolge le auto ibride. Dal primo gennaio 2026, i veicoli ibridi non residenti non possono più accedere alla ZTL del centro storico. Questo divieto è stato implementato per ridurre l’afflusso di veicoli e migliorare la qualità dell’aria, ma ha lasciato fuori dalla circolazione circa 10.000 veicoli. Chi viola il divieto rischia una multa di circa 95 euro. A Ravenna, le restrizioni sono ancora più severe, escludendo completamente elettriche e ibride dalla ZTL e introducendo il pagamento della sosta per i veicoli elettrici.
Le restrizioni si estendono: le nuove regole in Sicilia e a Napoli
La tendenza non si ferma a Bologna e Ravenna. A Acireale, in Sicilia, le autorità locali stanno considerando di vietare il transito a elettriche e ibride in alcune aree chiave della città, come piazza Duomo. L’obiettivo è migliorare la sicurezza stradale per pedoni e ciclisti. Nel frattempo, a Napoli, le nuove norme richiedono il pagamento di un tagliando annuale per poter circolare nelle ZTL con veicoli elettrici o ibridi. La complessità del sistema di sosta, che ora dipende dall’ISEE, rende la situazione particolarmente intricata per i residenti e ancor più per i non residenti.
Altre città italiane: approcci diversi alle politiche di mobilità
Ogni città italiana sembra adottare un approccio unico alle politiche di mobilità. A Milano, le ibride devono rispettare una soglia di emissioni di 100 g/km di CO₂ per accedere gratuitamente all’Area C, altrimenti devono pagare un ticket. Firenze, invece, ha eliminato la sosta gratuita per le ibride, equiparandole ai veicoli a benzina e diesel. Roma ha abbassato il limite di velocità nelle ZTL e permette ancora la circolazione di diesel Euro 4 e Euro 5, rivelando una certa incoerenza nelle politiche ambientali.