Pasta Lidl: chi la produce davvero
Vai al contenuto

Direttore: Franco Ferraro

Pasta Lidl: chi la produce davvero

Pasta

La pasta Lidl non è una semplice sottomarca: dietro ai marchi Italiamo e Combino si nascondono pastifici italiani storici.

Nel mercato alimentare italiano, i prodotti a marchio dei supermercati vengono spesso percepiti come scelte di ripiego, valide solo per risparmiare. Questa convinzione riguarda in modo particolare la pasta, alimento simbolo della nostra cultura gastronomica. Eppure, dietro molte confezioni economiche si celano realtà produttive di alto livello. Capire chi produce la pasta Lidl permette di guardare questi prodotti con occhi diversi, scoprendo che il prezzo basso non coincide automaticamente con una qualità inferiore.

Lidl, come altre catene della grande distribuzione, non possiede pastifici propri: affida la produzione a aziende specializzate che realizzano i prodotti per i marchi del gruppo, come Italiamo e Combino. È proprio qui che cade il luogo comune della “sottomarca”, perché dietro quelle etichette lavorano imprese con una lunga tradizione nel settore.

Supermercato, carrello, spesa, vuoto, nero
Supermercato, carrello, spesa, vuoto, nero

La verità dietro la pasta Lidl

Come riportato da leonardo.it, le indagini sulla filiera hanno mostrato che la pasta venduta da Lidl in Italia viene realizzata da pastifici italiani affermati, alcuni dei quali noti anche al grande pubblico. Tra questi compaiono nomi come il Pastificio Liguori di Gragnano, celebre per la trafilatura al bronzo, il Pastificio Dibenedetto di Altamura, specializzato in semola di grano duro, Pasta Zara e altre realtà storiche del comparto.

Queste informazioni emergono dalle etichette e da approfondimenti pubblicati da siti di settore come UltimoPrezzo e Misteri d’Italia, che hanno ricostruito l’origine di numerosi prodotti Lidl. Non si tratta quindi di stabilimenti anonimi, ma di aziende che già producono pasta per il mercato nazionale e internazionale, rispettando standard qualitativi e di sicurezza alimentare riconosciuti.

Il risultato è una pasta che nasce negli stessi stabilimenti di marchi più noti, ma viene venduta con un’etichetta diversa e a un prezzo più accessibile.

Perché non è una sottomarca

Definire la pasta Lidl come “sottomarca” è fuorviante. Il termine descrive solo il fatto che il brand appartiene al supermercato, non la qualità reale del prodotto. In molti casi, la differenza di prezzo dipende da strategie commerciali, volumi elevati e costi di marketing ridotti, non da una materia prima peggiore o da processi produttivi inferiori.

È vero che in passato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha richiamato Lidl per una comunicazione poco chiara sull’origine del grano, come riportato da Il Fatto Alimentare. Tuttavia, questo episodio riguarda la trasparenza dell’etichetta, non l’affidabilità dei pastifici coinvolti.

Sapere che dietro una confezione economica ci sono aziende italiane storiche cambia la prospettiva: la pasta Lidl non è una scelta “di serie B”, ma il frutto di una filiera reale, competente e profondamente radicata nella tradizione gastronomica del Paese.

Leggi anche
Meteo, il maltempo non fa sconti all’Italia: dove colpiscono pioggia, vento e neve

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2026 9:57

Meteo, il maltempo non fa sconti all’Italia: dove colpiscono pioggia, vento e neve

nl pixel