Federica Torzullo: la reazione di Carlomagno al suicidio dei genitori
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Federica Torzullo, Carlomagno “disperato” dopo suicidio genitori: cosa è successo in carcere

Cella carcere

Il caso dell’omicidio Federica Torzullo e la reazione del marito, Claudio Carlomagno, dopo aver saputo del suicidio dei genitori.

Nuovi risvolti nel caso dell’omicidio Federica Torzullo ad Anguillara. I genitori del marito, reo confesso per il delitto, Claudio Carlomagno, si sono tolti la vita dopo le azioni del figlio. Una situazione che ha provocato la reazione del diretto interessato in carcere che, attualmente, risulta essere sorvegliato a vista. Ecco cosa filtra dalla struttura penitenziaria.

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Federica Torzullo: la reazione di Carlomagno al suicidio dei genitori

Il caso legato all’omicidio di Federica Torzullo ad Anguillara si è arricchita, purtroppo, di altri risvolti. Infatti, i genitori del killer della donna, Claudio Carlomagno, si sono tolti la vita, presumibilmente proprio a causa delle azioni del figlio. In questo senso, la notizia del suicidio dei due coniugi è arrivata in carcere al diretto interessato che si trova nella struttura penitenziaria ormai da una settimana. L’uomo, dopo aver saputo della morte della mamma Maria e del padre Pasquale, sarebbe sorvegliato a vista.

I dettagli dal carcere su Carlomagno

Secondo quanto si apprende anche dall’ANSA, l’avvocato Andrea Miroli, legale di Carlomagno, avrebbe spiegato come stia il proprio assistito. Nello specifico, il legale ha spiegato che adesso il suo “pensiero” va non solo a lui e a “come affronterà questa terribile notizia”, ma anche al figlio di dieci anni che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e “per molto tempo” il padre.

Da sottolineare, stando a quanto riferisce Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, come Carlomagno sarebbe “disperato” e avrebbe chiesto di vedere il figlio oltre che aver minacciato il suicidio. Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo.

L’avvocato Miroli, che difende Carlomagno, ha sottolineato: “Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che sono riusciti tragicamente a sopportare”.

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ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2026 9:41

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