Nonostante i tre punti conquistati dalla Juventus, Spalletti si è reso protagonista di un diverbio nel post partita.
Sulla falsariga di quanto accaduto qualche settimana fa, Spalletti si è nuovamente reso protagonista di una polemica accesa. Questo, nonostante i tre punti preziosi conquistati dalla Juventus contro il Napoli di Conte.
Tutto è iniziato quando il tecnico toscano ha citato una battuta che gli è stata fatta dalla giornalista Giorgia Rossi, ai microfoni di DAZN. Da lì c’è stato poi un concitato botta e risposta, poi terminato poco dopo.

Spalletti: botta e risposta in diretta
Come riportato dal Corriere dello Sport, ecco le parole del tecnico toscano: “Nell’area di rigore ci sono istanti di gioco. Lì ha uno accanto (Matri, ndr) che lo sa bene che si deve leggere il momento dentro l’area di rigore. Poi c’è la punta, come Hojlund, che viene a metà campo, che gli tiri la palla addosso e la rende giocabile e la squadra deve fare cento metri per andare a fare una ricomposizione dentro l’area di rigore. Per cui va bene David per il gol, ma si va al di là nella ricerca! Ci vuole quello che fa a sportellate. C’è Matri: fatelo parlare! Fatelo parlare! Per far gol non mi serve, ma per fare quel lavoro lì serve l’attaccante? Rispondigli te. Tu lo devi raccontare, voi che raccontate avete un’importanza! Non perché se segna David è il migliore di tutti e se non lo fa non è il migliore. Ci sono delle fasi della partita. Mi hanno domandato: non cerchi più un centravanti?”.
Poi, la replica di Giorgia Rossi: “La mia era una battuta”. Ma ecco, ancora una volta, la risposta di Spalletti: “Non battiamo niente, non abbattiamo niente. Facciamo dei discorsi seri e comprensibili“.
Il proseguimento della lite
La giornalista ha poi motivato la sua posizione: “Lo facciamo il discorso e sottolineiamo come le caratteristiche di un attaccante, come En-Nesyri, sarebbero servite. Poi che David grazie a lei stia impattando e segnando meglio era solo un complimento“.
Da qui, la chiusura di Spalletti: “David non sta segnando grazie a me, ma ci sono delle fasi di gioco in cui serve un attaccante alla David e altre in cui serve un altro tipo di attaccante. Quel lavoro di sportellate David non lo sa fare e questo discorso qui va completato. Se poi riusciamo a non prendere gol, a fare ricomposizoni di cento metri e David continua a segnare, noi si ha la testa fuor d’acqua e siamo contenti“.
Da segnalare la posizione di Stramaccioni, nel ruolo di paciere: “Noi allenatori siamo così, dopo la partita c’è elettricità. Poteva sembrare David segna e Matri non me lo prendi più“.