Come ogni anno, anche in questo 2026 si celebra la Giornata della Memoria. Ecco le reazioni di Schlein e La Russa.
In occasione dell’edizione corrente della Giornata della Memoria, si sono espresse numerose voci autorevoli della politica italiana. Tra queste, come riporta Repubblica, spiccano infatti la Schlein e La Russa. Nonostante i due si siano trovati effettivamente concordi su una tematica così delicata, il Presidente del Senato ha voluto indirizzare la questione su un altro aspetto.

Le parole della Schlein
La Schlein ha dichiarato ciò: “Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l’impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell’Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all’assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanità”.
La segretaria del PD ha poi aggiunto: “La Giornata della memoria è stata istituita per ricordare l’Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si è opposto all’orrore – sottolinea -. Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell’odio dalle nostre società, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una società fatta di rispetto per l’altro, di eguaglianza, di giustizia e libertà, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l’attenzione. Perchè se ciò è accaduto, nessuno può esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria“.
Le parole di La Russa
Si è espresso sulla stessa linea della leader dem anche La Russa: “In occasione del Giorno della memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico. Una data importante che non può e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilità, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto“.
Il Presidente del Senato ha poi chiosato: “Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti“.