L’OMS ha lanciato l’allarme sul virus Nipah. Gli esperti hanno confermato la sua pericolosità. Matteo Bassetti ha fatto chiarezza.
Sempre in prima linea quando si tratta di Sanità e di fornire consigli dettagliati e utili ai cittadini, Matteo Bassetti, direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, si è espresso anche sul virus Nipah, tra i più mortali in circolazione che sta spaventando l’India e il mondo intero portando anche l’OMS a lanciare l’allarme.

Virus Nipah: l’allarme dell’OMS e i dati
Sono giorni di grande tensione a livello globale per quanto riguarda l’allarme per il virus Nipah del quale sono stati segnalati alcuni casi in India. Il Nipah, che si trasmette dagli animali agli esseri umani, non ha vaccino e un tasso di mortalità che varia dal 40 al 75%. Questi dati sono stati evidenziati anche dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità.
Come riportato dall’Afp, le autorità indiane hanno dichiarato di aver garantito il “contenimento tempestivo” del virus dopo la conferma di due casi nello stato del Bengala occidentale. Eppure, stando a quanto riferito dal The Standard, Thailandia e il Nepal hanno deciso di disporre controlli aggiuntivi in particolare per tre aeroporti thailandesi sui passeggeri provenienti dal Bengala occidentale e per il Nepal all’aeroporto di Kathmandu e in corrispondenza dei punti di confine terrestri.
Matteo Bassetti e la mortalità del virus Nipah
A fare il punto della situazione per chiarire anche la pericolosità del virus è stato Matteo Bassetti. Il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova ha spiegato: “Si tratta di un virus altamente letale, che arriva a una mortalità tra il 50 e il 70%. Dà un quadro clinico simile a una forma influenzale però poi può dare un quadro respiratorio molto grave con un quadro di un’encefalite che può portare poi alla morte”.
Purtroppo “non esistono né vaccini né farmaci. Molti Paesi dell’Asia si stanno attrezzando per controllare negli aeroporti i viaggiatori. Al momento direi che non c’è da avere paura, però bisogna tutti insieme vigilare attentamente sulla situazione in modo che anche questo focolaio sia limitato velocemente come avvenuto in passato”.