Nel 2026 è l’ultima possibilità per cumulare Carta della cultura giovani e Carta del merito fino a 1.000 euro.
Il 2026 rappresenta un passaggio decisivo per migliaia di giovani italiani che desiderano sfruttare le agevolazioni dedicate alla cultura. Per l’ultimo anno sarà possibile sommare Carta della cultura giovani e Carta del merito, arrivando al contributo massimo di 1.000 euro. Dal 2027 il sistema verrà riformato e questa combinazione non sarà più disponibile.
Si tratta di un cambiamento importante, perché fino ad oggi i due strumenti hanno permesso di sostenere l’accesso a libri, musica, cinema, eventi e prodotti culturali, valorizzando sia il merito scolastico sia le condizioni economiche delle famiglie. Chi rientra nei requisiti ha quindi davanti a sé un’ultima finestra temporale per ottenere l’intero beneficio.

Come funzionano Carta della cultura giovani e Carta del merito
Le domande per il 2026 si apriranno il 31 gennaio e dovranno essere presentate entro il 30 giugno. La Carta della cultura giovani è riservata a chi proviene da nuclei familiari con ISEE fino a 35.000 euro. La Carta del merito spetta invece ai diplomati che hanno conseguito il voto di 100 su 100 entro il compimento del 19° anno di età.
Solo chi soddisfa entrambe le condizioni potrà raggiungere la soglia massima di 1.000 euro. È necessario essere residenti in Italia oppure, per i cittadini non comunitari, possedere un permesso di soggiorno valido. L’accesso avviene tramite la piattaforma digitale dedicata, utilizzando SPID o Carta d’Identità Elettronica, strumenti ormai centrali nei servizi pubblici.
Dopo la registrazione viene creato un portafoglio digitale personale, dal quale si generano buoni elettronici spendibili presso esercenti fisici e online aderenti. I fondi dovranno essere utilizzati entro il 31 dicembre 2026: superata questa data, l’importo non speso andrà perso.
Cosa cambierà dal 2027 con il nuovo sistema
Dal 2027 entrerà in vigore un nuovo modello, il Bonus Valore Cultura, integrato nella Carta Giovani Nazionale. La riforma eliminerà i criteri legati al reddito e al voto di maturità, rendendo l’accesso più semplice e potenzialmente più ampio. Basterà essere in possesso del diploma.
Questa semplificazione, però, segna la fine del doppio beneficio. Non sarà più possibile cumulare le due carte e raggiungere i 1.000 euro. Il governo ha previsto uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro per la nuova misura, inferiore ai 190 milioni destinati fino al 2026. I dettagli operativi saranno definiti con decreto entro il 30 novembre 2026.
Per questo motivo, il 2026 resta un’occasione unica: chi ne ha diritto dovrebbe coglierla ora, prima che il sistema cambi definitivamente.