Donazione di una casa a persona con disabilità: agevolazioni fiscali e requisiti
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Donazione di una casa a persona con disabilità: agevolazioni fiscali e requisiti

Chiavi di casa

Donazione immobiliare a favore di persone con disabilità ai sensi della Legge 104/1992: come funziona l’agevolazione fiscale.

La donazione immobiliare rappresenta uno strumento centrale nella pianificazione patrimoniale delle famiglie italiane, soprattutto quando l’obiettivo è garantire tutela e stabilità a soggetti fragili. In questo contesto, la normativa fiscale riconosce un trattamento di favore quando la casa viene donata a una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992. L’ordinamento prevede infatti una agevolazione fiscale particolarmente rilevante, pensata per ridurre o azzerare l’imposta di donazione e facilitare il trasferimento del patrimonio.

Il beneficio principale consiste in una franchigia elevata, pari a 1.500.000 euro, che opera a prescindere dal grado di parentela tra donante e donatario. Questo meccanismo consente, nella maggior parte dei casi, di non pagare alcuna imposta di donazione, favorendo la protezione economica e abitativa della persona con disabilità.

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Che cos’è il contratto di donazione immobiliare

La donazione è un contratto con cui un soggetto, detto donante, trasferisce gratuitamente un bene o un diritto a un altro soggetto, il donatario, che deve accettare l’atto. Nel caso degli immobili, la legge richiede una forma solenne: l’atto deve essere stipulato davanti a un notaio, con la presenza di due testimoni. Gli elementi essenziali sono lo spirito di liberalità e l’arricchimento del donatario, che diventa pieno titolare del bene ricevuto.

Agevolazione fiscale per donazione a persona con disabilità

Quando il beneficiario è una persona con disabilità grave, certificata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, l’imposta di donazione si applica solo sulla parte del valore dell’immobile che supera 1.500.000 euro. Ciò significa che, se il valore del bene rientra in questa soglia, l’imposta è azzerata. La regola vale anche per i trasferimenti per successione, garantendo continuità di tutela.

È importante precisare che la franchigia riguarda esclusivamente l’imposta di donazione. Restano dovute l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, calcolate in misura proporzionale, salvo il caso in cui l’immobile donato abbia i requisiti di prima casa, situazione in cui tali imposte sono dovute in misura fissa.

Per ottenere l’agevolazione è necessario presentare il verbale di riconoscimento della disabilità grave, la documentazione catastale dell’immobile e procedere alla stipula notarile. Il notaio svolge un ruolo centrale nel verificare i requisiti e applicare correttamente la normativa, come chiarito anche dalle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

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ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2026 12:39

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