La frana a Niscemi continua ad essere oggetto di grande attenzione. L’auto simbolo dell’accaduto che era incastrata, è caduta.
La situazione a Niscemi, luogo della frana che ha destabilizzato la comunità locale e l’Italia intera, è ancora molto grave. Dopo i vari allarmi della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco in merito al rischio di altri crolli, ecco che l’auto simbolo dell’accaduto, una vettura rimasta incastrata nella terra, è caduta nel vuoto “arrendendosi” alla forza della natura.

Frana a Niscemi: l’auto simbolo è caduta nel vuoto
L’auto diventata il simbolo della frana che nei giorni scorsi ha colpito Niscemi è caduta nel vuoto. La vettura, più volte fotografata e ripresa mentre restava in bilico sulla collina, è stata immortalata nel momento della caduta grazie alle riprese effettuate da un drone del Local Team. Le immagini dell’accaduto sono presto diventate virali rendendo ancora più drammatica una situazione già di per sé difficile.
La vettura in questione, infatti, per molti era stata vista come un simbolo di forza e resistenza per la comunità locale, scossa dalla frana che ha cambiato le sorti di una vita intera. Ora, quell’auto è finita nel burrone.
L’auto, diventata simbolo della frana di Niscemi, è precipitata nelle ultime ore schiantandosi su quello che rimane di una strada franata. La vettura era rimasta in bilico per giorni sull'orlo del precipizio ed era diventata un riferimento per percepire i nuovi movimenti del… pic.twitter.com/E8h0RSPq6d
— Local Team (@localteamit) February 3, 2026
La biblioteca a rischio: il recupero dei libri
Intanto c’è un’altra situazione da monitorare, ovvero quella della biblioteca privata Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila libri di storia siciliana e che si trova nella zona rossa della frana. La struttura è a rischio e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, rispondendo anche all’appello lanciato dalla scrittrice e giornalista Stefania Auci ha voluto dire la sua.
“Il recupero dei quattromila libri, in questa fase, è pericolosissimo. Tra l’altro sono sistemati in uno scantinato, in una stanza della biblioteca che è in bilico sul ciglio della frana. Quando l’emergenza cesserà se sarà possibile recuperare qualcosa, di comune accordo con vigili del fuoco e protezione civile, lo faremo. Tutto dovrà essere eseguito in sicurezza”.