Preparare i pasti in casa è una scelta d’amore crescente nel 2026, ma il “fai da te” improvvisato può causare gravi carenze. Ecco le regole d’oro.
Negli ultimi anni, la consapevolezza dei proprietari riguardo all’alimentazione canina ha subito un’evoluzione senza precedenti. Molti scelgono di abbandonare i prodotti industriali ultra-processati a favore di una dieta casalinga, composta da ingredienti freschi e di qualità ad uso umano (Human Grade). Questa scelta permette di controllare esattamente cosa finisce nella ciotola, evitando conservanti, coloranti e sottoprodotti di bassa qualità.
Tuttavia, passare dal cibo secco alla cucina casalinga non significa semplicemente dare al cane gli avanzi della tavola. Un pasto cucinato in casa deve essere scientificamente bilanciato per soddisfare il fabbisogno energetico e metabolico del cane, che è profondamente diverso da quello umano.

Le tre colonne portanti: Proteine, Grassi e Fibre
Un pasto casalingo equilibrato deve poggiare su tre pilastri fondamentali. Le proteine animali (carne di manzo, pollo, tacchino o pesce) devono rappresentare la base, fornendo gli amminoacidi essenziali per la muscolatura. È importante variare le fonti proteiche per garantire un profilo nutrizionale completo. I grassi sani, come l’olio di salmone o l’olio di girasole, sono fondamentali per la salute della pelle e del pelo, oltre a fornire energia prontamente utilizzabile. Infine, le fibre provenienti da verdure come zucchine, carote o zucca aiutano la motilità intestinale. Molti proprietari commettono l’errore di eccedere con i carboidrati (riso o pasta), ma nel 2026 la medicina veterinaria suggerisce di limitarli, privilegiando una dieta più proteica e ricca di micronutrienti naturali.
L’importanza dell’integrazione e il ruolo del veterinario
Il rischio principale della dieta casalinga è la carenza di calcio, vitamine e sali minerali. In natura, i canidi otterrebbero questi elementi mangiando le ossa e le viscere delle prede; in casa, è quasi impossibile raggiungere il bilanciamento perfetto solo con la carne muscolare. Per questo motivo, l’uso di un integratore minerale-vitaminico specifico è obbligatorio. Prima di iniziare questo percorso, è vitale consultare un veterinario nutrizionista che possa formulare una dieta personalizzata in base all’età, al peso e allo stile di vita del tuo cane. Un cane sedentario avrà bisogno di un apporto calorico diverso rispetto a un cane sportivo. Ricorda: una dieta sbilanciata può portare a problemi articolari o cali immunitari che si manifestano solo dopo mesi o anni, quindi la precisione è la tua migliore alleata.