Le indagini e gli abusi scoperti da parte di un patrigno ai danni di una ragazzina. In famiglia anche le minacce alle sorelle della vittima.
Dopo il drammatico racconto di una bambina alla sua maestra in merito alle “attenzioni” particolari ricevute dal patrigno, ecco un’altra sotria tremenda che ha visto un altro uomo rivelarsi a tutti gli effetti un orco. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, a Enna, in Sicilia, all’interno di una famiglia, si conviveva con abusi sessuali e minacce da almeno tre anni.

Patrigno abusa di una ragazzina: i fatti
Tre anni di violenze sessuali avvenute tra le mura di casa e di silenzio forzato perché nessuno doveva sapere “i segreti di famiglia”. Questo lo scenario riportato da diversi media nostrani in merito ad una storia tremenda emersa in Sicilia, a Enna. Secondo quanto si apprende, una ragazzina, oggi 14enne, sarebbe stata abusata dall’ex patrigno. L’uomo è finito in carcere per violenza sessuale aggravata. Le violenze sarebbero iniziate quando la ragazzina aveva 11 anni, proseguendo poi fino ai 14.
Le minacce in famiglia e il terrore vissuto
Secondo quanto riportato, a seguito delle indagini sul caso, l’uomo è accusato pure di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna e delle altre figlie. Per evitare che gli abusi sulla ragazzina venissero a galla, l’orco avrebbe imposto regole rigidissime, tanto da fare vivere tutti in un costante stato d’ansia. “Non dite i segreti di famiglia”, sarebbe stata a tutti gli effetti la prima imposizione. La minaccia delle botte e dell’intervento degli assistenti sociali che avrebbero diviso mamma e figlie era poi una costante che ha permesso all’uomo di compiere gli abusi per circa tre anni.
Come riferito dall’Ansa, nei confronti dell’uomo è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che ipotizza anche i reati di maltrattamenti in famiglia nei confronti appunto della ragazzina e dell’intero nucleo familiare.