Il Senior Officer di Swissquote ospite di Franco Ferraro: cosa cambia con Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve e come gestire il portafoglio tra volatilità e orizzonti temporali.
L’economia globale si trova a un punto di svolta, dettato dal cambio della guardia ai vertici della Federal Reserve e dalle politiche muscolari della nuova amministrazione Trump. Nel nuovo appuntamento di Money Talk, il Direttore Franco Ferraro ha ospitato Stefano Gianti, Senior Officer di Swissquote, per decodificare i segnali che arrivano da Wall Street e Washington.
Al centro del dibattito, la transizione da Jerome Powell a Kevin Warsh e l’impatto che una politica monetaria potenzialmente più espansiva avrà sui mercati internazionali e sulle tasche degli investitori nel corso del 2026.
La nuova Fed di Kevin Warsh: tra crescita e rischio inflazione
L’intervista ha preso il via con una riflessione sulla nomina di Kevin Warsh alla guida della banca centrale americana. Stefano Gianti ha spiegato a Franco Ferraro come Warsh sia percepito dai mercati come una figura più vicina alle istanze di tassi bassi caldeggiate da Donald Trump, rispetto alla linea più cauta di Powell. Tuttavia, Gianti ha ammonito: se da un lato tassi più bassi possono stimolare la crescita nel breve termine, dall’altro esiste il rischio concreto di riaccendere la fiammata inflattiva.
La sfida per il 2026 sarà capire se la Fed riuscirà a mantenere la propria indipendenza o se si piegherà alle esigenze politiche, trasformando la politica monetaria in una leva di potere geopolitico.
Strategie di investimento: consapevolezza e orizzonte temporale
Un passaggio fondamentale del colloquio è stato dedicato alla psicologia dell’investitore.
Stefano Gianti ha evidenziato l’errore comune di confondere il trading di breve periodo con l’investimento a lungo termine. Franco Ferraro ha incalzato l’esperto sulla “regola numero tre” per un portafoglio sano: la gestione della tolleranza al rischio.
Gianti suggerisce di non mischiare i livelli temporali: controllare ossessivamente un portafoglio azionario nato per crescere in dieci anni è controproducente. La strategia consigliata è la diversificazione: una solida base per il futuro e una quota minore (20-30%) dedicata ad attività più dinamiche, a patto che vengano gestite con professionalità e tempo adeguato.
Il manifesto di Money Talk: la circolazione del sapere
Questa intervista con Stefano Gianti aggiunge un tassello fondamentale a un percorso di approfondimento che vuole parlare a tutti, dai professionisti del settore ai risparmiatori comuni. Capire come si muovono i tassi d’interesse americani è il primo passo per proteggere i propri risparmi in Italia. Perché, come ama sottolineare il nostro Direttore Franco Ferraro nel congedare i suoi ospiti: «La conoscenza è come l’energia: per essere utile deve circolare». Ed è proprio con questo spirito di condivisione e chiarezza che Money Talk continuerà a esplorare le frontiere dei mercati finanziari.