Jessica Moretti, titolare del Le Constellation della strage di Crans-Montana, ha parlato per la prima volta in pubblico.
Non solo la lettera inviata ai dipendenti dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana. I Moretti e in qiesto caso Jessica Moretti ha rotto il silenzio rilasciando alcune dichiarazioni al Corriere della Sera che ha avuto modo di incontrare la titolare del locale Le Constellation, dove è avvenuta la tragedia che ha causato 41 morti, in un bar fuori dal commissariato di Sion, in Svizzera.

Crans-Montana: i Moretti liberi dopo la strage di Capodanno
Dopo i noti fatti avvenuti a Crans-Montana nel locale Le Constellation, con l’incendio che è divampato all’interno dell’edificio causando 41 morti e centinaia di feriti, i coniugi Moretti, titolari del bar, sono finiti sotto indagine ma, allo stesso tempo, sono rimasti a piede libero dopo il pagamento di una cauzione complessiva di 400mila franchi (200 circa a testa). I due si trovano sotto i riflettori e solo in queste ore hanno iniziato a parlare con i media.
Jessica Moretti rompe il silenzio: “Voglio la verità”
Il Corriere della Sera ha incontrato Jessica Moretti fuori da un bar di Sion. La donna, titolare del Le Constellation, ha subito voluto difendersi su alcuni aspetti: “Sono state dette tante bugie, troppe. Tra queste, che io sarei scappata con la cassa. Falso. Falso. Non sono mai scappata. E non scappo nemmeno ora, perché voglio la verità”.
La donna ha anche aggiunto di comprendere la “rabbia delle vittime” ma anche che “l’indagine accerterà la verità”. La Moretti ha spiegato di voler aiutare per capire tutto: “Voglio collaborare con gli inquirenti”. Un breve passaggio anche sulla cameriera Cyane, la ragazza diventata “famosa” per essere quella col casco: “Mi chiamava ‘tata Jessica’”, ha rivelato la donna ricordando la compianta giovane.