Come funziona il nuovo calcolo dell’ISEE per l’assegno unico 2026, quali importi spettano alle famiglie italiane e quali scadenze rispettare.
Nel 2026 le regole che determinano quanto spetta con l’assegno unico e universale per i figli stanno cambiando in modo significativo. Per le famiglie italiane la novità principale riguarda il nuovo calcolo dell’ISEE utilizzato per definire l’importo dell’assegno mensile. Questo non è un semplice aggiornamento numerico: la riforma, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, modifica i criteri con cui si valuta la situazione economica e patrimoniale dei nuclei familiari, con l’obiettivo di favorire i redditi più bassi e le famiglie numerose. La corretta compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la tempestiva presentazione dell’ISEE aggiornato sono quindi passaggi fondamentali per chi vuole ottenere l’importo più elevato possibile dell’assegno. Le modifiche hanno creato qualche incertezza tra chi percepisce già la prestazione, soprattutto perché l’ISEE riformato non sempre coincide con quello ordinario che l’INPS continua a rilasciare nei primi mesi dell’anno.

Come funziona il nuovo calcolo ISEE per l’assegno unico
A partire dal primo gennaio 2026 l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione è diventato il parametro di riferimento per il calcolo dell’assegno unico. Questo nuovo indicatore tiene conto di franchigie più ampie sul patrimonio immobiliare, comprese agevolazioni legate alla casa di abitazione, e di una scala di equivalenza con maggiorazioni progressivamente più alte per ogni figlio convivente. Tali cambiamenti mirano a far risultare l’ISEE più basso rispetto a prima nelle situazioni familiari con figli, aumentando di conseguenza l’importo dell’assegno spettante. Il nuovo ISEE è consultabile accedendo con SPID o altre credenziali al portale ISEE dell’INPS, dove si trova accanto all’attestazione ordinaria una voce specifica per le prestazioni familiari.
Perché tutto ciò incida realmente sull’assegno, è importante presentare la DSU entro il 28 febbraio 2026. Se la DSU viene presentata entro questa scadenza, l’importo dell’assegno dal mese di marzo sarà calcolato con il nuovo ISEE. Presentando la DSU entro il 30 giugno, è prevista la possibilità di ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti, mentre oltre questa data l’adeguamento si applica solo dal mese successivo alla presentazione.
Quanto spetta nel 2026 e quali importi sono previsti
Gli importi dell’assegno unico 2026 sono stati aggiornati anche in base all’inflazione, con valori massimi che si attestano intorno a circa 203,80 euro per figlio minorenne nei nuclei familiari con ISEE più basso. L’importo minimo, applicabile in caso di ISEE molto alto o in assenza di DSU aggiornata, è di circa 58,3 euro mensili per figlio. Questi livelli sono stati confermati dalle indicazioni aggiornate dall’INPS per il 2026.
In aggiunta agli importi base, la legge prevede maggiorazioni per particolari situazioni familiari, come per i figli di età inferiore a un anno o per nuclei con almeno quattro figli a carico. In certi casi la maggiorazione è percentuale rispetto all’importo base, in altri è una somma forfettaria aggiuntiva.