Fabio Paratici si presenta alla Fiorentina: ambizioni e futuro
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Direttore: Franco Ferraro

Fabio Paratici spiega la scelta della Fiorentina

Fabio Paratici

Fabio Paratici si presenta alla Fiorentina: le ambizioni internazionali e la determinazione per la salvezza sono al centro del progetto viola.

Fabio Paratici, noto dirigente calcistico, ha recentemente assunto il ruolo di direttore sportivo della Fiorentina, un cambio significativo nel panorama del calcio italiano. Dopo aver lasciato il Tottenham, squadra della Premier League, Paratici è stato presentato al Viola Park, dove ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere il club toscano.

La decisione, presa lo scorso dicembre quando la Fiorentina si trovava in una posizione critica con soli sei punti, è stata definita coraggiosa dallo stesso Paratici, che ha sottolineato come il richiamo di una squadra con ambizioni serie e una città dal brand internazionale fossero elementi determinanti nel suo ritorno in Italia. Paratici ha evidenziato l’importanza delle infrastrutture all’avanguardia della Fiorentina, che offrono grandi vantaggi in termini di visibilità e crescita.

Fabio Paratici
Fabio Paratici – newsmondo.it

Paratici, priorità e obiettivi: la salvezza come primo traguardo

Nel suo discorso di presentazione, Paratici ha chiarito che l’obiettivo principale per la Fiorentina è la salvezza. Ha esortato tutti a mantenere la concentrazione e a prepararsi a una stagione di sacrifici fino al termine del campionato, fissato per il 24 maggio. Paratici ha usato una metafora incisiva, affermando che la squadra dovrà “mettere la testa nel carro armato e soffrire”. Questo approccio mette in evidenza la sua determinazione a stabilizzare la posizione della Fiorentina in Serie A prima di passare a obiettivi più ambiziosi.

Visione futura: una Fiorentina più internazionale

Oltre alla salvezza, Paratici ha condiviso la sua visione per il futuro della Fiorentina. Ha espresso il desiderio di trasformare il club in una realtà “più internazionale”, capace di attrarre talenti e offrire uno spettacolo calcistico entusiasmante. Paratici ha citato le esperienze di club come l’Atalanta e il Bologna come modelli da osservare e da cui trarre ispirazione, pur mantenendo una propria identità. Ha sottolineato che la Fiorentina possiede già le basi per un tale sviluppo, grazie alle sue eccellenti strutture e alla puntualità nei pagamenti, che garantiscono un ambiente professionale di livello “5 stelle”.

Paratici ha voluto anche smentire le speculazioni riguardanti una presunta clausola nel suo contratto che gli permetterebbe di lasciare il club in caso di retrocessione in Serie B. Ha dichiarato che non è nel suo stile inserire clausole del genere e che ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo conoscendo già la difficile situazione della squadra. Infine, ha espresso la sua fiducia nei confronti di Vanoli, definito “il Re Leone degli spogliatoi”, e di Moise Kean, considerato il miglior centravanti italiano, sottolineando l’importanza di supportare questi elementi chiave per il successo del club.

Sguardo indietro alla Juventus e alle plusvalenze

Durante la presentazione, Paratici non ha dimenticato il passato, compreso il caso plusvalenze che lo ha coinvolto. In questo caso, il dirigente si è voluto togliere un sassolino: “Come ho già detto qualche mese fa, quando sono rientrato dalla squalifica, nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali ma per un principio di contabile e bilancio mai utilizzato. Né prima né dopo sono stati commessi errori e leggerezze, mi sono vergognato di dovermi difendere. Perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difenderti. È stato un percorso difficile che comunque mi ha reso una persona migliore”.

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ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2026 15:07

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