Con l’intento di abbandonare in via (forse) definitiva il proprio modello di vendita, Tesla punterà su un’altra strategia.
Elon Musk e Tesla si trovano nuovamente al centro dell’attenzione nel mondo della tecnologia automobilistica. Dopo anni di promesse e aspettative legate alla guida autonoma, la casa automobilistica di Palo Alto ha deciso di abbandonare la vendita del pacchetto Full Self-Driving (FSD) come prodotto unico. Questa scelta segna un cambiamento epocale nella strategia di Tesla, che ora punta su un modello basato su abbonamenti mensili. La decisione arriva dopo che l’azienda ha riconosciuto l’impossibilità di raggiungere l’autonomia totale con l’attuale tecnologia disponibile. Questa mossa non solo ridefinisce il modello di business di Tesla, ma anche le aspettative dei clienti sulla guida autonoma.

La nuova direzione di Tesla: addio all’acquisto una tantum
A partire dal 14 febbraio 2026, Tesla smetterà di offrire il pacchetto Full Self-Driving come acquisto una tantum. Invece, la tecnologia sarà disponibile esclusivamente tramite abbonamento mensile. Questa scelta è stata annunciata da Elon Musk attraverso il suo profilo X, sottolineando come il cambio di rotta sia dovuto a un’adozione più lenta del previsto da parte dei clienti. Infatti, recenti analisi indicano che solo il 12-14% degli utenti Tesla con veicoli compatibili ha attivato l’opzione FSD. Questo dato dimostra come, nonostante gli intensi sforzi di marketing, il pacchetto non abbia avuto il successo sperato. Gli utenti potranno ora accedere alle funzionalità avanzate senza l’onere di un acquisto iniziale elevato, con la possibilità di adeguarsi alle evoluzioni del software.
Il riconoscimento di una sfida tecnologica non superata
Il passaggio a un modello di abbonamento è accompagnato dal riconoscimento implicito che Tesla non è riuscita a realizzare la piena autonomia promessa. Per anni, Elon Musk ha parlato di una tecnologia che avrebbe permesso di mandare messaggi o dormire mentre l’auto guida. Tuttavia, il Full Self-Driving rimane un sistema di assistenza avanzata che richiede supervisione umana. Inoltre, molte delle auto vendute negli ultimi anni non sono equipaggiate con l’hardware necessario per supportare l’autonomia completa, lasciando insoddisfatte le aspettative di molti clienti. Questo cambio di strategia rappresenta quindi un adattamento alla realtà tecnologica attuale e un tentativo di riallineare le aspettative del mercato.
Implicazioni commerciali e competitive dell’abbonamento
Il nuovo modello basato su abbonamento ha diverse implicazioni. Da un lato, potrebbe incrementare l’adozione del FSD tra i clienti, offrendo una maggiore flessibilità finanziaria. Dall’altro, Tesla punta a costruire una base di utenti ricorrenti, giustificando così gli investimenti in intelligenza artificiale e infrastrutture di guida autonoma. Inoltre, questa mossa potrebbe essere legata a un pacchetto di compensi per Musk, che prevede il raggiungimento di 10 milioni di abbonati attivi al FSD. In un mercato sempre più competitivo, con aziende come Waymo e costruttori europei e cinesi che avanzano nel campo dell’autonomia di livello superiore, Tesla si adatta per mantenere la sua posizione di leader. Infine, la guida autonoma di Tesla continua a essere sotto scrutinio normativo, con indagini in corso negli Stati Uniti ed Europa.