In un’intervista rilasciata di recente, la Schlein ha rivolto l’ennesima critica nei confronti della Premier in carica.
Dopo aver criticato la Meloni, la Schlein ha deciso di rincarare la dose nell’arco della stessa giornata. Quello rivolto dalla segretaria del PD nei confronti della Premier è infatti il secondo “attacco” nel giro di nemmeno 24 ore. Questa volta però, il referendum non c’entra. Il fulcro della questione è infatti ciò che è accaduto al liceo Righi di Roma. In quello che è stato definito come un raid fascista in piena regola.

Cos’è successo al liceo Righi
Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, riporta Tgcom 24, fuori dalle mura del liceo Righi di Roma è comparsa la seguente scritta: “Righi fascista, la scuola è nostra“. Inoltre, è comparsa una svastica disegnata vicino ad essa.
Inoltre, le aule presenti all’interno dell’edificio scolastico sono state brutalmente vandalizzate. I banchi sono stati dati alle fiamme. Gli autori del raid hanno inoltre danneggiato il materiale scolastico degli addetti ai lavori.
Gli slogan comparsi sul luogo dell’avvenimento potrebbero ricondurre ad Azione Studentesca, organizzazione “succursale” proprio a Fratelli d’Italia. A questo proposito, si è pronunciata proprio la Schlein.
Le parole della Schlein
Queste le parole della segretaria del PD su quanto accaduto al liceo Righi: “Perché il premier Giorgia Meloni non ha proferito una parola sull’attacco fascista al liceo Righi di Roma, che ha costretto l’istituto alla chiusura“.
Dopo aver espresso tutta la sua vicinanza e solidarietà al personale vittima di questo raid, la leader dem ha ribadito come all’interno del suo partito “si condanna sempre con nettezza la violenza politica, da qualsiasi parte arrivi, senza ambiguità“.
Volendo così alludere ad una contrapposizione con la Meloni, che pochi giorni fa parlò di “doppiopesismo di certa magistratura che rende difficile la sicurezza” in piena diretta televisiva su “Dritto e Rovescio”.