La leadership di Johan Vasquez nel Genoa: un capitano che incarna coraggio e dedizione, tra sfide personali e una visione per il futuro della squadra.
Nel cuore del Genoa, una squadra intrinsecamente legata al suo ambiente marittimo, il ruolo del capitano è cruciale. Come il timoniere di una nave, il capitano guida la sua squadra attraverso le turbolenze e le sfide. Quest’anno, il Genoa ha affidato questo ruolo a Johan Vasquez, un calciatore messicano che ha mostrato tenacia e determinazione sia dentro che fuori dal campo. Con l’addio di Milan Badelj e la partenza di Mattia Bani, Vasquez è stato scelto per indossare la fascia, diventando il punto di riferimento per i compagni di squadra.

La crescita personale e professionale di Vasquez come leader del Genoa
Johan Vasquez ha espresso il suo impegno verso la squadra, sottolineando che il suo atteggiamento è sempre stato quello di aiutare i compagni. “Ho sempre avuto questo atteggiamento verso i miei compagni, di aiutarli. E’ stato un anno di grande crescita in questo nuovo ruolo ma penso che posso ancora migliorare tanto”, ha dichiarato Vasquez, evidenziando il suo percorso di crescita come leader. La guida del mister De Rossi ha portato una nuova energia alla squadra, con Vasquez che ha apprezzato la fiducia riposta in lui e nei suoi compagni. “Il mister ha portato tanta energia. Era un periodo difficile da quel punto di vista e lui, sia da calciatore come ora da allenatore, prova a trasmettere questa mentalità”.
Nonostante le prestazioni di rilievo, i risultati non sono sempre stati all’altezza delle aspettative, e Vasquez è consapevole delle aree in cui la squadra può migliorare. “A volte è difficile. Ne parliamo nello spogliatoio. Siamo consapevoli delle grandi prestazioni che stiamo facendo ma c’è qualcosa che manca”, ha ammesso, riconoscendo l’importanza di gestire meglio i minuti finali delle partite per ottenere punti preziosi.
Il legame con la Cremonese e l’importanza del passato per il futuro
La prossima sfida contro la Cremonese rappresenta un momento significativo per Vasquez, che ha un legame speciale con la squadra avversaria. “Ho grande affetto per la Cremonese. Sarò grato per tutta la vita”, ha detto, ricordando l’importanza di quell’esperienza per la sua crescita personale. Nonostante il rispetto per la squadra avversaria, il capitano del Genoa è determinato a dimostrare il valore della sua squadra. “Siamo a pari punti con loro, sarà una sfida dove si vedrà chi ha più fame e voglia di vincere”, ha affermato, indicando la necessità di essere intelligenti e rispettosi sul campo.
Vasquez ha anche parlato del suo legame con Genova, definendola come una seconda casa. “La risposta è facile e non è perché voglio essere ‘politically correct’. E’ casa”, ha detto, sottolineando il suo desiderio di continuare a contribuire al successo del Genoa. Con il rinnovo del contratto fino al 2028, Vasquez è pronto a guidare la squadra, puntando a concludere bene la stagione per arrivare in forma ai Mondiali che si terranno in Messico, Canada e USA. “Ovviamente non vedo l’ora”, ha confessato, ma ha anche ribadito che la sua priorità è il successo del Genoa nel presente.