Dopo la perquisizione della casa dello zio Meneguzzi, il caso di Emanuela Orlandi è stato aggiornato con un nuovo sviluppo. Come riporta Leggo, tutto ha avuto inizio quando in data 12 febbraio 2026, è stata ascoltata la testimone che ha contribuito a mettere in evidenza la pista dei cinematografari.
In particolare, la persona ascoltata ha parlato della presenza di un uomo misterioso. Il quale proprio nel periodo della sparizione era solito approcciare le ragazze in maniera sospetta. Dettaglio che è stato collocato al centro di un’ampia indagine.

Prosegue il caso Emanuela Orlandi
La testimone, che corrisponde al nome di Maura Giovedì, ha fatto riferimento a quando in giovane età è stata avvicinata da alcune persone che si presentavano a lei come agenti o produttori. Il loro scopo in realtà era quello di cercare attrici che si prestassero a partecipare a dei film pornografici.
La persona ascoltata, la quale rifiutò ogni singola proposta, ha dichiarato inoltre di aver incontrato un uomo chiamato Felix Welner. Descritto come particolarmente sfacciato, si occupava di “reclutare” giovani donne per inserirle nel mondo del cinema a luci rosse.
Questo caso così singolare, è stato collocato all’interno della già citata pista dei cinematografari. La quale sembrerebbe coincidere proprio con il periodo delle sparizioni.
L’esito dell’audizione
Nonostante la preziosa testimonianza, dall’audizione è emerso come la persona ascoltata non avesse mai avuto contatti diretti con Emanuela Orlandi. Nè con lei, nè con le sue compagne di classe della scuola di musica Tommaso Ludovico da Victoria.
Ha inoltre escluso ogni contatto con il fotografo Marco Accetti, colui che nel 2013 si presentò alle autorità di sua spontanea volontà. Giovedì ha poi dichiarato: “Quando sono stata convocata dalla Commissione pensavo si trattasse di uno scherzo“.
La Commissione continuerà tuttavia ad eseguire le sue indagini, motivo per cui la pista dei cinematografari rimarrà percorribile.