Vannacci potrà fare affidamento su un alleato di un certo rilievo. Si tratta di una figura in precedenza “vicina” a Berlusconi.
Il percorso di Vannacci verso le politiche del 2027, potrebbe vederlo “coadiuvato” da una figura di un certo rilievo. L’ex generale, per il suo nuovo percorso politico, potrà infatti contare su un alleato in precedenza affezionato a Berlusconi.
Si tratta infatti di Girolamo Sirchia, ministro della Salute nel penultimo governo Berlusconi. All’età di 92 anni, durante un’intervista l’ex ministro ha restituito ai lettori un vero e proprio identikit dell’ex membro della Lega.

Le parole su Vannacci
Ecco le parole di Girolamo Sirchia sull’ex generale: “L’unico a dire le cose che la gente pensa. Intercetta un sentimento reale. Dice quello che molti pensano, ma che nessuno sostiene più pubblicamente: basta armi e soldi all’Ucraina. Finiamola con questa guerra che ci sta costando miliardi e che toglie risorse al Paese. La risposta a un disagio diffuso nel Paese su come vengono fatte le scelte, e lui lo formula con chiarezza“.
L’ex ministro ha poi aggiunto: “Quando Vannacci afferma che bisogna pensare prima agli italiani, intercetta un malessere reale. Lo dico da persona che ha frequentato la politica. Sulle scelte internazionali, l’invio di armi all’Ucraina per esempio, io l’ho sempre considerata un’opzione sbagliata. Non perché l’Italia debba restare indifferente, ma perché la guerra ha conseguenze pesanti: bollette energetiche alle stelle, imprese in difficoltà, famiglie penalizzate. E allo stesso tempo la politica interna, scuola, università, ricerca, languono“.
L’ipotetico voto di Sirchia
Sul possibile voto di Sirchia nei confronti di Vannacci, l’intervistato ha dichiarato alla Stampa: “Forse. Non lo so. Non lo conosco personalmente. Quello che registro, però, è la sua coerenza. Vedremo come la metterà in pratica. Di certo, quello che dice merita attenzione e ignorare il disagio dei cittadini come fanno altri partiti produce rabbia. In questo contesto, chi parla chiaramente guadagna spazio. Meglio affrontare i problemi che fingere che non esistano“.