Di recente è stata richiesta un’indagine per Tik Tok e altri colossi social. Le accuse a loro carico sono gravissime.
Tik Tok e altri colossi social erano già finiti sotto accusa in seguito ad un’indagine. Questa volta però, la “colpa” imputata alle principali piattaforme di intrattenimento e network è ancora più grave. Dal punto di vista legale, ma sopratttutto etico. Tutto ha avuto inizio in seguito ad un post comparso su X, nella quale viene fatta una denuncia (informale) basata sui pericoli che queste piattaforme sembrerebbero diffondere.

Tik Tok, Meta e X sotto accusa
Come riportato da Open, il governo spagnolo si sta attivando per richiedere delle indagini nei confronti delle principali piattaforme social come Tik Tok, X e Meta. Qualche giorno fa, il Premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che chiederà ufficialmente alla procura di indagare.
Il motivo di questa richiesta, è dovuto al sospetto della creazione e la diffusione di materiale pedopornografico generato tramite l’intelligenza artificiale. Tramite questa richiesta, Madrid ha deciso di ricorrere all’utilizzo dell’articolo 8 dello Statuto del Pubblico Ministero.
Il destinatario principale di queste indagini sarebbe eventualmente l’intelligenza artificiale, il cui strumento avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella creazione di immagini e video ritraenti abusi sui minori.
Le parole di Pedro Sanchez
Queste le parole di Pedro Sanchez, riprese da un post social da lui pubblicato: “Queste piattaforme stanno attentando contro la salute mentale, la dignità e i diritti dei nostri figli e figlie. Lo Stato non lo può consentire. L’impunità dei giganti deve finire“.
Hoy, el Consejo de Ministros invocará el artículo 8 del Estatuto Orgánico del Ministerio Fiscal para pedirle que investigue los delitos que X, Meta y TikTok podrían estar cometiendo por la creación y difusión de pornografía infantil mediante sus IA.
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) February 17, 2026
Estas plataformas están…
La dichiarazione in questione si abbina alla perfezione al divieto di utilizzo dei social ai minori di 16 anni, altro provvedimento annunciato ancora una volta da Sanchez. Una mossa, quella della Spagna, che potrebbe a sua volta essere fatta anche dal resto d’Europa in caso di feedback positivi.