A Ginevra concluso round di negoziati tra Iran e Usa. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha dato alcuni aggiornamenti in merito.
Nelle scorse ore Donald Trump aveva mandato un altro segnale di forza all’Iran in vista dei negoziati di Ginevra. A quanto pare la situazione sembra essersi in qualche modo sbloccata in positivo, al netto delle tensioni sempre presente. A dare alcuni aggiornamenti sulla questione è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

Negoziati a Ginevra tra Iran e Usa: come è andata
“Grazie ai buoni uffici dei Paesi amici della regione si è aperta una nuova finestra con un secondo round di negoziati con gli Stati Uniti”. Lo ha fatto sapere in queste ore Abbas Araghchi, ministro degli Esteri dell’Iran, in un intervento alla Conferenza del disarmo, a margine dei colloqui sul nucleare con gli Usa. “Ci auguriamo che questi colloqui portino a una soluzione negoziata e duratura”, ha aggiunto.
“L’Iran rimane pienamente pronto a difendersi da qualsiasi minaccia o atto di aggressione” e le “conseguenze di qualsiasi attacco contro l’Iran non si limiteranno ai suoi confini”, ha aggiunto Araghchi. Allo stesso tempo, il Ministro ha fatto sapere che Teheran e Washington hanno concordato sui “principi guida” per l’accordo.
La posizione degli Stati Uniti dopo i negoziati
A stretto giro sono arrivate anche le prime reazioni degli Usa. In questo senso, gli Stati Uniti ritengono che “sono stati fatti progressi nei colloqui con l’Iran, ma che ci sono ancora molti dettagli da discutere”. “Gli iraniani hanno detto che sarebbero tornati nelle prossime due settimane con proposte dettagliate per colmare alcune distanze dalle nostre posizioni”, ha fatto sapere un funzionario Usa ad Axios.
Al momento “non è stata fissata una data specifica” per il terzo round di negoziati con gli americani secondo quanto ha dichiarato Araghchi alla Tv di Stato.