Nei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein si fa il nome dell’imprenditore italiano, Flavio Briatore.
Si continua a parlare del caso Epstein e dei documenti, con tanto di foto dell’uomo, rilasciati dal Dipartimento di Giustizia. Tra i vari nomi che sono emersi all’interno dei files ci sarebbe anche quello del noto imprenditore italiano, Flavio Briatore. pare che Epstein avesse il suo numero in agenda, cerchiato come tanti altri vip.

Il nome di Briatore nei documenti legati a Epstein
Nei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia relativi al caso Epstein si fa il nome dell’imprenditore italiano, Flavio Briatore, che dal canto suo ha negato ogni tipo di legame. Secondo quanto ricostruito, Epstein è stato più volte in Italia e avrebbe portato le sue ragazze in Sardegna. Pare che abbia invitato alcune russe a viaggiare dalle isole Azzorre alla Costa Smeralda, con tanto di volo di ritorno per Parigi e Milano.
In questa ottica, è possibile che l’uomo abbia partecipato ad alcune feste al Billionaire di Flavio Briatore, che conosceva bene, tanto da avere il suo numero segnato in agenda, cerchiato come faceva con le persone importanti e tanti vip.
L’ipotesi dai files su Epstein
Secondo gli Epstein Files il milionario pedofilo avrebbe invitato alcune ragazze russe in Costa Smeralda, per poi pagare loro il volo di ritorno per Parigi e Milano. Sull’isola potrebbe essere passato qualche settimana prima del suo secondo arresto, che risale al giugno 2019. In quella circostanza, un turista americano scattò una foto a una persona che era in compagnia di una donna e che sembrava proprio lui. Dopo il fermo inviò quei due scatti all’Fbi con tanto di affermazione: “Materiale che potrebbe esservi utile”.
Da notare come sarebbero 50 gli italiani con cui Epstein avrebbe avuto a che fare, almeno stando a quanto si può comprendere dalla sua agenda. Diversi sono stati i viaggi verso il nostro Paese, anche con il suo Lolita Express, ovvero l’aereo che utilizzava per gli spostamenti con le ragazze. Accanto a lui c’era sempre Ghislaine Maxwell, la sua compagna-assistente, condannata a venti anni di carcere.