In seguito al caso di stalking riguardante Bassetti, la sentenza emessa dal Tribunale ha rimesso le cose al suo posto.
Dopo essersi pronunciato sul divieto dei social ai minori di 16 anni, Bassetti ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Ciò, come riporta Adnkronos, grazie alla conclusione di un caso giudiziario che lo ha visto coinvolto in prima persona.
L’infettivologo da qualche anno era alle prese con una vicenda di stalking nei suoi confronti. Nelle ultime ore, il diretto interessato ha reso nota la decisione dei giudici.

Il caso Bassetti si è concluso
La Corte d’Appello di Genova, ha confermato le condanne inflitte in primo grado, con rito abbreviato, a cinque imputati accusati di stalking di gruppo. i fatti in questione risalgono al periodo del 2021, nei mesi di settembre e novembre.
Gli imputati, stando alle indagini svolte, appartenevano tutti e cinque all’area no-vax. Proprio in virtù della loro appartenenza a questa corrente, avrebbero agito come contestato nei confronti dell’infettivologo.
I cinque imputati hanno messo in atto una condotta persecutoria nei confronti della vittima di stalking. Altri due indagati avevano patteggiato precedentemente la pena prevista, mentre gli altri indagati sono emersi in seguito.
Il post dell’infettivologo
Il post social pubblicato da Bassetti recita ciò: “Sono particolarmente lieto di apprendere dal mio Avvocato @avv.destefanis.rachele che, oggi, la Corte di Appello di Genova ha confermato la sentenza di condanna, a seguito di giudizio abbreviato, per cinque no vax – altri due avevano patteggiato la pena, altri sono a processo – imputati per il reato di stalking di gruppo attuato nei miei confronti nel periodo Settembre / Novembre 2021“.
Aggiungendo poi: “Una sentenza che conferma lo stillicidio telematico che ho dovuto subire e che ha segnato, indelebilmente, quel periodo della vita mia e di quella della mia famiglia. Non sarò mai abbastanza grato alla DIGOS della Questura di Genova, all’epoca diretta dal Dott. PERISI, ed alla Procura della Repubblica di Genova per la tenacia e la lungimiranza dimostrata nel contestare un reato così innovativo per il nostro ordinamento come quello del gang stalking“.