Importante vertice tra inquirenti italiani e svizzeri sul caso dell’incendio a Crans-Montana nel locale Le Constellation. I dettagli.
Mentre nelle scorse ore il buttafuori del locale Le Constellation di Crans-Montana ha fornito nuovi dettagli sulla tragedia della notte di Capodanno, ecco che le autorità competenti stanno proseguendo nel loro lavoro di indagine. In particolare, a Berna, si sono riuniti gli inquirenti italiani e svizzeri al fine di collaborare e di discutere della creazione di una squadra investigativa comune.

Crans-Montana: il vertice tra inquirenti italiani e svizzeri
Importante incontro nella sede dell’Ufficio federale di giustizia elevetico, a Berna, tra le procure di Roma e Sion per il coordinamento delle due inchieste giudiziarie avviate in Italia e Svizzera sulla strage di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone, tra cui sei giovani italiani.
Secondo quanto riferito dall’ANSA, sono presenti al faccia a faccia il procuratore capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, l’aggiunto Giovanni Conzo e il sostituto Stefano Opilio. Con loro anche il tenente colonnello dei carabinieri, Stefano Carella, esperto per la Sicurezza del Ministero dell’Interno presso l’ambasciata italiana a Berna e Salvatore Gava, primo dirigente della Polizia di Stato e capo della Divisione reati contro la persona dell’Ufficio centrale nazionale Interpol.
Sponda svizzera, invece, sono presenti la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud e la pm, Victoria Roth.
Le ragioni della collaborazione
La Procura di Roma dovrebbe poter accedere alle prove raccolte nel Vallese e allo stesso tempo discutere della creazione di una squadra investigativa comune. Gli atti svolti saranno utilizzabili nei procedimenti italiani e svizzeri. Da sottolineare come la costituzione di una squadra italiana e svizzera sia legata anche al rientro in Italia dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, reduce dalle tensioni politiche tra i due Paesi nelle settimane scorse.