Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto i lavori del Board of Peace per Gaza a Washington affrontando svariati temi.
Dopo aver parlato di possibili conseguenze in relazione alle tensioni con l’Iran, Donald Trump ha rincarato la dose e lo ha fatto a margine dell’apertura del Board of Peace per Gaza a Washington. Il tycoon ha presentato il progetto di pace per la Striscia sottolineando effettivamente quali siano gli intenti di questa organizzazione.

Trump apre il Board of Peace per Gaza
“È una giornata importante e ci sono moltissime persone che ci seguono, soprattutto da altri Paesi, i cui leader, come sapete, fanno parte di questo grande gruppo”, ha esordito Trump da Washington per il Board of Peace. “E quelli che non sono qui ci stanno seguendo su Zoom. Spero che apprezzino. Ringraziamo anche la stampa, lo apprezziamo molto, siete stati molto rispettosi nei confronti di ciò che stiamo facendo. Quello che stiamo facendo è molto semplice: la pace. Si chiama Board of Peace ed è tutto racchiuso in una parola facile da pronunciare, ma difficile da realizzare”, ha aggiunto il presidente americano.
Il tycoon ha fatto sapere che solo gli Stati Uniti doneranno 10 miliardi di dollari al Board per Gaza mentre gli Altri Stati membri si sono impegnati a versarne oltre 7 miliardi. Si tratta di Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistan e Kuwait.
Le nuove minacce relative alle tensioni con l’Iran
Nel corso del suo intervento, il tycoon non ha fatto mancare anche alcuni passaggi delicati in tema Iran. Il presidente è tornato sulla necessità di fare un “accordo significativo” con l’Iran o “succederanno cose brutte“, in riferimento al piano degli Stati Uniti per assicurarsi che non disponga di armi nucleari. “Scopriremo cosa succede con l’Iran tra circa 10 giorni”, ha aggiunto ancora Trump sottolineando i “buoni rapporti” dei negoziatori Usa con quelli di Teheran.