Bambino trapiantato col cuore bruciato in peggioramento
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Direttore: Franco Ferraro

Bambino trapiantato col cuore bruciato: condizioni in progressivo peggioramento

reparto di assistenza neonatale in ospedale

Si stanno aggravando bruscamente le condizioni di Domenico, il bambino trapiantato col cuore bruciato. La situazione.

Non ci sono speranze per Domenico, il bambino trapiantato col cuore “bruciato“. La decisione degli esperti per il “no” ad un altro intervento ha definitivamente messo il punto sulla triste storia. Il piccolo sta piano piano peggiorando e la conferma è arrivata anche dall’ultimo bollettino medico emerso dall’ospedale Mondaldi di Napoli.

mani di donna in una culla

Bambino trapiantato col cuore “bruciato”: il bollettino

Stanno peggiorando le condizioni di salute del bambino di soli due anni e pochi mesi trapiantato col cuore “bruciato”. L’azienda ospedaliera del Monaldi ha fatto sapere quale sia, ad ora, la situazione del piccolo Domenico. “Si è conclusa la prima riunione che ha visto l’équipe dell’azienda ospedaliera dei Colli interfacciarsi con il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre del piccolo paziente, nell’ambito del percorso di Pianificazione condivisa delle cure”, si legge nella nota dell’ospedale. 

“L’Azienda ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente, sottoposto a trapianto in data 23/12/2025. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico”, hanno fatto sapere i medici.

La decisione tra medici e famiglia

Il bollettino è poi andato avanti: “”In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici. Nelle ultime 12 ore le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento“. Per il momento il piccolo è ancora attaccato all’Ecmo.

La richiesta di silenzio e privacy

Intanto, il presidente della Fnomceo – Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, a margine dell’evento a Roma dedicato alla VI Giornata del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, si è espresso sul caso del bimbo ricoverato.

“L’invito a tutti, anche ai media, in questa fase in cui la conclusione non è quella che tutti speravano, è di far scendere il silenzio e lasciare, giustamente, in pace la famiglia che è raccolta nell’intimità del dolore, su cui esprimiamo il massimo del rispetto”, ha fatto sapere.

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ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2026 16:23

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