Sono emersi importanti dettagli legati alla “confessione” di Jessica Moretti sulla strage di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana.
Nelle scorse ore è stato diffuso un video inedito legato all’incendio a Le Constellation di Crans-Montana che mostra i primi 18 secondi del rogo, ovvero gli esatti momenti in cui tutta la tragedia ha avuto inizio. Proprio sull’accaduto sono emerse, ora, alcune dichiarazioni di Jessica Moretti, titolare del locale, in relazione anche al suo mancato tentativo di aiuto verso coloro che si trovavano all’interno dell’edificio.

Crans-Montana. Jessica Moretti e il mancato soccorso ai clienti
La strage avvenuta a Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana che ha causato 41 vittime sta facendo ancora molto discutere. In particolare la posizione di Jacques e Jessica Moretti, titolari della struttura. In queste ore, l’emittente Rtl citata da diversi media ha riportato nuovi passaggi dell’interrogatorio alla Moretti, ascoltata dagli inquirenti di Sion l’11 e il 12 febbraio insieme al marito Jacques.
In questo senso, la donna ha “confessato” cosa l’abbia spinta a non soccorrere i clienti durante le fasi dell’incendio. “Volevo chiamare i pompieri. Nella mia mente, era la cosa che avrebbe potuto salvare più persone. Avevo intenzione di ‘tornare indietro’ una volta che tutti fossero stati evacuati”, ha raccontato agli inquirenti.
La Moretti ha poi spiegato perché non abbia aiutato i clienti: “No, non l’ho fatto perché pensavo che tutti mi stessero seguendo, non pensavo fosse così grave, pensavo che sarei uscita e poi saremmo potuti tornare giù e spegnere l’incendio”.
Il giallo sull’uso dell’estintore e la vicinanza alle famiglie
La donna ha anche parlato del mancato uso dell’estintore: “Quando vedo le fiamme, vado nel panico. Per me, la priorità era dare l’allarme. Era una scena apocalittica. Non ho fatto nulla. Siamo rimasti sul posto per gestire il caos”.
La titolare del Le Constellation ha poi manifestato la propria vicinanza alle famiglie delle vittime spiegando di non volersi sottrarre alle indagini del caso: “Quello che queste madri stanno attraversando è indescrivibile. Anch’io sono una madre. Non ci tireremo mai indietro”.