Proseguono gli accertamenti delle autorità sull’incidente legato al tram deragliato a Milano. L’ultima ipotesi sul conducente.
Stanno andando avanti le indagini sull’incidente del tram deragliato a Milano. Sotto la lente di ingrandimento la posizione dell’autista, indagato per disastro ferroviario colposo. Proprio il conducente è stato attenzionato dopo gli ultimi accertamenti sul mezzo che hanno confermato come non ci siano stati malfunzionamenti.

Tram deragliato a Milano: nessuna anomalia nel mezzo
Vanno avanti gli accertamenti della Procura di Milano per individuare le cause dell’incidente del tram deragliato nei giorni scorsi e ricostruire l’esatta dinamica dello schianto avvenuto in viale Vittorio Veneto nel capoluogo lombardo precisamente nel pomeriggio dello scorso 27 febbraio, in cui due persone sono morte e altre 54 ferite.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche effettuate anche dalla polizia locale, al lavoro con i propri tecnici, non ci sarebbero state anomalie nel funzionamento del mezzo. Al momento, quindi, tutto avrebbe funzionato correttamente. Resta, però, da comprendere, come mai i freni di emergenza non siano entrati in funzione prima del deragliamento.
Le ipotesi sull’autista: cosa filtra
Detto della posizione del conducente del tram, indagato per disastro ferroviario colposo, proprio l’uomo è attenzionato in modo particolare. L’ipotesi dell’errore umano potrebbe essere legata a una presunta distrazione del conducente oppure a quella del malore, come dichiarato dal diretto interessato fin dai primi soccorsi ricevuti.
Il conducente, che era stato portato all’ospedale Niguarda dopo i fatti, era stato poi dimesso in “buone condizioni di salute” nel pomeriggio di sabato 28 febbraio. Secondo gli esperti, è possibile che l’autista abbia avuto un mancamento che abbia poi generato appunto l’incidente.
Si attende, però, anche un altro dato importante legato all’uomo. Gli inquirenti aspettano di conoscere l’esito delle analisi sul telefono del tranviere, sequestrato dopo i fatti per escludere che fosse in funzione al momento del sinistro.