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Truffa falso CUP via sms: come funziona il messaggio che svuota il credito
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Truffa falso CUP via sms: come funziona il messaggio che svuota il credito

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Nel Lazio circola un sms che richiama il falso CUP e invita a telefonare a un numero a pagamento. Ecco come funziona la truffa.

Nel Lazio sta circolando in questi giorni un messaggio che, a una prima lettura, può sembrare collegato a un servizio sanitario. Il testo è breve, diretto, costruito per spingere chi lo riceve a fare una sola cosa: richiamare subito. Il riferimento al CUP rende tutto ancora più credibile, perché richiama il sistema usato per prenotare visite ed esami nelle strutture pubbliche. Proprio questa somiglianza rischia di trarre in inganno molte persone, soprattutto chi sta aspettando una comunicazione legata a una visita o a un appuntamento medico.

Dietro quel messaggio, però, non c’è alcun ufficio sanitario. L’sms arriva da un normale numero di cellulare e invita a ricontattare un altro numero indicato nel testo. Chi decide di chiamare, convinto di dover ricevere informazioni importanti, finisce invece dentro un meccanismo pensato per trattenerlo il più possibile in linea. Ed è in quel momento che scatta il vero obiettivo del raggiro: far crescere il costo della telefonata fino a prosciugare il credito disponibile.

pagamenti digitali con pos
pagamenti digitali con pos

Il numero indicato nel messaggio è il dettaglio che svela l’inganno

L’elemento più importante da controllare è proprio il recapito che compare nell’sms. Il numero segnalato inizia infatti con 893, un prefisso che identifica servizi telefonici a pagamento. Chi richiama può trovarsi davanti a una voce registrata oppure a un operatore che prolunga la conversazione con formule vaghe, richieste poco chiare e comunicazioni generiche.

Il punto non è fornire una vera informazione, ma fare in modo che la telefonata duri il più possibile. Più passa il tempo, più il credito telefonico viene scalato. In molti casi la persona se ne accorge soltanto dopo, quando controlla il saldo residuo oppure nota un addebito inatteso.

Si tratta di una tecnica già vista in altre truffe via sms o telefoniche, ma in questo caso il richiamo al settore sanitario rende tutto più insidioso. Il nome del falso CUP aumenta infatti la probabilità che il messaggio venga preso sul serio e che la telefonata parta quasi d’istinto, senza controllare con attenzione il numero.

Le segnalazioni aumentano e il caso arriva anche alla politica regionale

Negli ultimi giorni il fenomeno è emerso con maggiore chiarezza anche attraverso le chiamate arrivate ai centralini del ReCup del Lazio, il servizio ufficiale per la gestione delle prenotazioni sanitarie. Molti cittadini hanno contattato il servizio per capire se quel messaggio fosse autentico o se riguardasse davvero una pratica sanitaria.

Secondo quanto riferito, le segnalazioni sono numerose e mostrano quanto il raggiro riesca a fare leva su due elementi molto semplici: urgenza e credibilità. Chi riceve il messaggio può pensare a una visita da confermare, a un esame spostato o a una comunicazione importante sulla propria prenotazione. In un contesto del genere, agire d’impulso diventa facile.

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ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026 10:05

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