Una donna ha affogato un neonato nel water dopo il parto. I dettagli riguardanti questo caso di cronaca sono agghiaccianti.
Dopo il caso della neonata abbandonata dopo il parto di qualche mese fa, la cronaca estera ha portato alla luce un altro episodio analogo. Come riportato dal sito True Crime News, una donna ha affogato il neonato da lei partorito all’interno di un water.
Le autorità hanno affermato di aver effettuato un controllo circa la stabilità e il benessere mentale della donna in questione, dopo aver ricevuto una segnalazione tramite via telefonica riguardante una situazione di forte pericolo.

Dramma dopo il parto: neonato affogato nel water
NBC Miami a sua volta ha riportato una segnalazione telefonica ricevuta poco prima del 6 marzo. Colei che ha chiamato sembrerebbe essere una persona vicina alla madre del neonato dato alla luce. L’autrice della segnalazione ha espresso la preoccupazione che il bambino fosse in pericolo.
Preoccupazione legittima, e confermata dalla stessa donna attualmente indagata. La diretta interessata ha infatti affermato di non essersi mai accorta di essere incinta. Questo, fino a quando non ha sentito dei forti dolori addominali su di essa.
La madre ha poi riferito alle autorità di aver partorito nel water. Pensando che il bambino fosse morto, lo ha poi messo dentro una borsa da viaggio. Dopo essersi allontanata da casa sua per partecipare ad uno spettacolo, ha poi seppellito il neonato in una piccola fossa nel cortile.
Il verdetto delle autorità
Nonostante le indagini siano ancora in corso, è emerso come la donna abbia “permesso consapevolmente e intenzionalmente al neonato di annegare nel water“. Inoltre, non ha mai mostrato alcun segno di disturbo o di preoccupazione per via di quanto commesso; sembrava piuttosto calma.
Attualmente, la donna è accusata di omicidio colposo e aggravato. Le è inoltre stata negata la cauzione. Lei stessa avrebbe potuto usufruire della cosiddetta legge del rifugio sicuro valida in Florida, la quale consente di “consegnare” i neonati di cui non ci si può prendere cura, presso delle sedi accreditate.