Bere caffè al mattino potrebbe essere associato a un rischio più basso di mortalità: cosa emerge dallo studio sull’European Heart Journal.
Una semplice tazzina di caffè può sembrare un gesto banale, quasi automatico, soprattutto in Italia dove il rito dell’espresso accompagna l’inizio della giornata. Eppure, secondo uno studio guidato da Lu Qi della Tulane University di New Orleans e pubblicato sull’European Heart Journal, non conterebbe soltanto quanto caffè si beve, ma soprattutto quando lo si beve. Il punto chiave sarebbe proprio questo: il mattino.
I ricercatori hanno analizzato i dati alimentari e sanitari di oltre 40 mila adulti statunitensi, raccolti attraverso il database NHANES, uno dei grandi archivi usati negli Stati Uniti per osservare le abitudini reali della popolazione. Ai partecipanti veniva chiesto di indicare tutto ciò che avevano consumato nelle 24 ore precedenti, compreso il caffè, con quantità e orari. Un sottogruppo di oltre 1.400 persone ha invece compilato un diario alimentare per un’intera settimana, offrendo un quadro ancora più preciso delle proprie abitudini.

Cosa mostra lo studio sull’orario del caffè
Dall’analisi sono emersi tre gruppi piuttosto chiari. Circa il 36% delle persone beveva caffè soprattutto al mattino, quasi sempre prima di mezzogiorno. Un altro 16% lo consumava durante tutta la giornata, dal mattino fino alla sera. Quasi la metà, invece, non beveva affatto caffè.
I risultati hanno mostrato un dato interessante: chi beveva caffè al mattino aveva una probabilità di morte più bassa rispetto a chi non lo consumava. La riduzione osservata era di circa il 16% per tutte le cause e del 31% per le malattie cardiovascolari. Al contrario, nel gruppo di chi beveva caffè a tutte le ore questa associazione favorevole tendeva a scomparire.
Perché il mattino potrebbe fare la differenza
Secondo gli studiosi, il motivo potrebbe essere legato al fatto che la caffeina interferisce con la melatonina e con il sistema circadiano. In altre parole, assumere caffè più tardi nella giornata potrebbe disturbare il sonno e influenzare nel tempo fattori come pressione, infiammazione e metabolismo del glucosio, tutti elementi strettamente collegati alla salute del cuore.
Resta però un punto importante: si tratta di uno studio osservazionale, quindi non dimostra un rapporto di causa diretta. Descrive un’associazione, non una certezza assoluta. È possibile anche che il caffè del mattino accompagni stili di vita complessivamente più regolari, mentre chi lo beve fino a sera possa avere ritmi più disordinati. In ogni caso, il messaggio che emerge è chiaro: per chi ama il caffè, il momento migliore per gustarlo sembrerebbe essere proprio l’inizio della giornata.