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Valentina Sarto uccisa a coltellate dal marito: il movente e le liti
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Uccisa a coltellate dal marito: il movente e le liti pregresse

Polizia

Femminicidio a Bergamo con una donna uccisa a coltellate dal marito. La tragica fine di Valentina Sarto, ammazzata brutalmente.

Dopo il femminicidio nel Messinese, ecco un’altra tragica storia, questa volta a Bergamo. La vittima si chiamava Valentina Sarto e ad ucciderla è stato suo marito. Secondo quanto emerso, l’uomo l’avrebbe ripetutatamente e brutalmente accoltellata e successivamente avrebbe provato a togliersi la vita. A rendere la vicenda ancora più drammatica, le liti pregresse che avevano fatto alzare il livello di allarme.

Polizia rilievi prove scientifiche

Femminicidio a Bergamo: Valentina Sarto uccisa dal marito

L’ennesimo femminicidio in Italia, questa volta i fatti si sono verificati in Lombardia, nella città di Bergamo. Un uomo, Vincenzo Dongellini, ha ucciso a coltellate la moglie Valentina Sarto, 42 anni, di professione barista, nella loro casa alla periferia nord della città. Secondo le informazioni diventate di dominio pubblico, i fatti si sarebbero verificati nella tarda mattinata di ieri, quando l’uomo ha deciso di colpire ripetutamente la donna. Pare che la vittima sia stata accoltellata con un coltello alla schiena e anche alla gola.

I dettagli del caso: il movente e le liti pregresse

Successivamente al femminicidio della moglie, l’uomo avrebbe tentato il suicidio. Attualmente si troverebbe in ospedale ma in stato di arresto. Secondo quanto si apprende, alla base del tragico femminicidio ci sarebbe un movente passionale. Nello specifico, al netto delle liti pregresse di cui avrebbe fatto menzione una testimone, una vicina, pare che la donna stesse frequentando un altro uomo e che con ogni probabilità avesse intenzione di lasciare l’attuale marito.

Un femminicidio è un crimine agghiacciante, un dolore terribile per tutte e tutti noi, una ferita profonda per la città di Bergamo e l’intera società. Una donna è stata uccisa dal partner, e con lei vengono spezzati affetti, relazioni, progetti di vita. Non possiamo permettere che diventi solo un numero in una lunga e inaccettabile sequenza: dietro ogni caso ci sono una storia, un volto, una vita, non un caso da aggiungere alla statistica”. Sono state queste le parole della sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, commentando la vicenda che ha lasciato tutta la città senza parole.

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ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2026 9:14

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