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Processo a Modena su macellazione clandestina di agnelli
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Inizia a Modena il processo su macellazione clandestina di agnelli: un caso simbolo

Piccolo agnello bianco circondato da fiori gialli e bianchi.

Il processo a Modena per maltrattamento e macellazione clandestina di agnelli mette in luce le sofferenze animali durante le festività pasquali.

Con l’approssimarsi delle festività pasquali, a Modena è iniziato un processo che sta attirando l’attenzione su un problema spesso nascosto: la macellazione clandestina di animali. Il caso riguarda un cacciatore accusato di maltrattamento, uccisione e macellazione illegale di agnelli, un atto che solleva interrogativi etici e legali. L’episodio, avvenuto nell’estate del 2024, è stato portato alla luce grazie alle segnalazioni ricevute dalla LAV (Lega Anti Vivisezione), che ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario.

Piccolo agnello bianco circondato da fiori gialli e bianchi.
Agnellino in posa tra fiori bianchi e gialli. – newsmondo.it

Un caso emblematico di violazione delle norme igienico-sanitarie e di sofferenza animale

Il processo avviato il 20 marzo al Tribunale di Modena non si limita a rappresentare una questione locale, ma diventa simbolo delle sofferenze inflitte agli animali, particolarmente durante le festività pasquali, quando il commercio di agnelli e capretti raggiunge il suo apice. Secondo l’accusa, il cacciatore avrebbe operato un vero e proprio “mattatoio a cielo aperto” nel cortile della sua abitazione, a Gaggio in Piano. Qui, i vicini allarmati dai disperati belati degli animali hanno avvisato le autorità, portando alla scoperta di una macellazione svolta senza alcuna forma di stordimento e violando le più basilari norme igienico-sanitarie.

Implicazioni legali e sociali della macellazione clandestina

In Italia, la macellazione degli animali è regolata da leggi rigorose che mirano a minimizzare la sofferenza e garantire la sicurezza alimentare. Il Regolamento (CE) n. 1099/2009 stabilisce che l’abbattimento deve avvenire senza causare dolore o ansia evitabili. Tuttavia, l’accusa sostiene che nel caso di Modena, l’intero processo è avvenuto in un regime di clandestinità, senza comunicazione alle autorità sanitarie locali e senza il rispetto delle procedure legali. Questo non solo rappresenta un rischio sanitario, ma danneggia anche gli allevatori onesti che rispettano la legge. Il 17 aprile il tribunale deciderà se accettare la costituzione della LAV come parte civile, un passo importante in una battaglia che va oltre un singolo individuo, mirando a combattere un sistema che ignora la dignità animale. Lorenza Bianchi della LAV ha affermato che “la macellazione è sempre un atto violento, ma quando avviene nel totale spregio delle regole e senza stordimento, ci troviamo di fronte a una barbarie che la società moderna non può più tollerare”.

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ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026 16:45

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