Caos al Governo con la posizione di Daniela Santanchè in bilico. Per la Ministra c’è una data decisiva dopo la richiesta di dimissioni.
Ha deciso di non dimettersi dopo le parole di Giorgia Meloni. Anche per questo la posizione di Daniela Santanchè è assolutamente in bilico. La Ministra del Turismo è finita ancora nel polverone delle polemiche dopo la scelta di Delmastro e Bartolozzi di lasciare il proprio posto a seguito del flop del Referendum Giustizia. Per la Santanchè si profila una giornata durissima già calendarizzata con tanto di mozione di sfiducia.

Il caso dimissioni Santanchè: cosa succede
Dopo pochi giorni dall’esito del Referendum sulla Giustizia che ha decretato una pesante sconfitta per la riforma voluta dal governo Meloni non si placano le tensioni nella maggioranza. Ieri sono arrivate le dimissioni di Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. Successivamente, i fari si sono accesi ancora di più su Daniela Santanchè, alla quale la premier Meloni ha chiesto pubblicamente un passo indietro.
La data decisiva per la Ministra
La Ministra non si è dimessa e sembra essere intenzionata ad andare avanti, almeno fino a lunedì 30 marzo 2026 quando è stata calendarizzata la mozione di sfiducia. La data è stata fissata non solo sulla spinta delle opposizioni ma anche da interni al partito e non solo. Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, al Gr1 ha sottolineato la necessità di prendere atto della richiesta di Meloni: “Chi fa parte di una squadra di governo dovrebbe apprezzare le circostanze e rimettere il proprio mandato. Se questo è ciò che viene richiesto dal presidente del Consiglio mi pare scontato che debba finire così”. Da capire a questo punto cosa farà la Santanchè e se prenderà delle decisioni prima di lunedì 30. Tutti gli occhi sono su di lei.