Google e Meta sono stati rispettivamente obbligati ad un risarcimento dalla cifra di 3 milioni di dollari.
Il tema della dipendenza da social, sta venendo affrontato sempre più di frequente dalle istituzioni estere. Basti pensare a decisioni come quella di Pedro Sanchez, leader della Spagna, il quale ha palesato l’intenzione di vietare l’utilizzo delle suddette piattaforme a chi ha meno di 16 anni.
Il fenomeno di cui sopra, riporta Today, ha portato a Google e Meta a dover effettuare un risarcimento di circa 3 milioni di dollari. Il caso in questione riguardò ai tempi anche TikTok e Instagram, finite sotto accusa proprio per i motivi appena descritti.

Google e Meta nei guai: ecco il motivo
I due colossi del settore dei social network, dovranno risarcire con 3 milioni di dollari una ragazza di circa 20 anni. La decisione in questione è stata presa dalla Corte Superiore di Los Angeles, la quale ha ritenuto le due aziende responsabili della dipendenza da social e di gravi danni psicologici della vittima.
Il verdetto in questione, potrebbe rappresentare un’indicazione futura per molti altri casi analoghi. Essendo il fenomeno della dipendenza dai social media sempre più in crescita. Il processo ha avuto inizio proprio in seguito alla denuncia effettuata dalla ragazza in questione.
Nello specifico, le due piattaforme chiamate in causa sono state YouTube (di proprietà di Google) e Instagram (di proprietà di Meta). Le quali sembrerebbero aver portato alla ragazza di aggravare il proprio stato di depressione, fino ad arrivare a portarla a pensieri suicidi.
L’esito del processo
Il processo è sostanzialmente terminato con una sorta di concorso di colpa, la cui percentuale sarà così divisa: il 70% a Meta, e il restante 30% a Google. I giudici hanno “contestato” l’intenzionalità delle due piattaforme, di catturare e trattenere l’attenzione degli utenti di età più giovane.