Uno degli ex partner di Pamela Genini, vittima di femminicidio, è uscito allo scoperto raccontando di essere stato minacciato e diffamato.
In seguito alla notizia della profanazione della tomba di Pamela Genini, è emerso un altro dettaglio riguardante questa drammatica vicenda. Infatti, come riporta Fanpage, uno degli ex partner della vittima di femminicidio ha raccontato di essere stato minacciato e diffamato.
La persona in questione, l’indomani di quanto accaduto, si era presentato come un suo ex partner e aveva raccontato egli stesso delle violenze subite dalla vittima da parte di Soncin, l’autore del femminicidio.

Chi è l’ex di Pamela Genini
Francesco Dolci, la sera stessa del femminicidio, ha tentato invano di raggiungerla con lo scopo di salvarle la vita. Egli stesso, in seguito a quanto accaduto, si era presentato raccontando delle continue violenze subite dalla sua ex fidanzata.
Con lo scopo di chiarire alcuni aspetti, si è espresso tramite la sua legale Eleonora Prandi. Quest’ultima, in prima fase, ha smentito di avergli dato consigli circa la richiesta di essere ascoltato dagli inquirenti. Questo, dopo il caso di vilipendio del cadavere della vittima.
Ecco il contenuto della lettera: “La sottoscritta nega categoricamente che il proprio assistito, signor Francesco Dolci, abbia voluto rendere spontaneamente dichiarazioni o che sia stato sentito come persona informata sui fatti, ma ha fornito informalmente elementi che potrebbero essere utili agli Inquirenti per individuare l ‘autore e/o gli autori dei reati“.
Le minacce ricevute
Lo stesso ex partner di Pamela Genini, ha inoltre raccontato di aver subito numerose minacce e diffamazioni: “Si rappresenta che il signor Francesco Dolci dal giorno del femminicidio fino ad ieri, ha subito innumerevoli reati di natura diversa, quali : ripetute e quasi quotidiane minacce/intimidazioni, lesioni personali, aggressioni, violazioni d i domicilio, diffamazioni aggravate a mezzo stampa e calunnia da parte d i autori diversi“.
Su questo aspetto si è espresso proprio Francesco Dolci, il quale ha commentato ciò: “Dal primo giorno ho agito per portare alla luce la verità, non per vendetta ma per giustizia. L’obiettivo rimane lo stesso anche oggi, sia in relazione alla morte di Pamela sia alla profanazione della sua tomba“.
Dolci ha inoltre dichiarato di stare pagando per via del contributo che vuole dare allo svolgimento delle indagini.