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Iran, missile intercettato verso Turchia. Trump e l'isola di Kharg
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Iran, missile verso la Turchia intercettato. Trump: “Distruggeremo isola Kharg se Stretto Hormuz non sarà riaperto”

Donald Trump

Ancora guerra in Iran nonostante l’apparente fiducia di Donald Trump per gli accordi di pace. Intanto un missile diretto in Turchia è stato fermato.

Donald Trump si è detto fiducioso per la fine della guerra in Iran ma intanto il conflitto continua e, anzi, lo stesso tycoon ha in un certo senso smentito se stesso nelle ultime ore parlando della possibilità di nuovi durissimi attacchi in caso di mancata riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, un nuovo missile diretto verso la Turchia è stato intercettato dalla Nato.

Donald Trump
Donald Trump – newsmondo.it

Iran, missile verso la Turchia intercettato

Il ministero della Difesa turco ha fatto sapere in queste ore che un missile balistico dall’Iran è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato, schierati nel Mediterraneo orientale, dopo essere entrato nello spazio aereo turco. La Difesa turca non ha però precisato l’esatta posizione dell’intercettazione. Questo missile è il quarto arrivato dall’Iran verso la Turchia ad essere intercettato dal sistema difensivo della Nato da quando è iniziato il conflitto tra Usa, Israele e Iran. Al momento la Repubblica islamica ha sempre negato la responsabilità del lancio dei missili.

Trump e l’isola di Kharg

Sul fronte della guerra, come anticipato, il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di distruggere l’isola di Kharg, un sito petrolifero cruciale per l’Iran, se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto e se i colloqui con Teheran, che definisce “seri”, non avranno successo nel breve periodo. Gli Stati Uniti d’America sono “impegnati in serie discussioni con un nuovo e piùragionevole regime per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran”, ha scritto il tycoon su Truth.

“Sono stati fatti enormi progressi, ma se per qualche ragione non si raggiungerà rapidamente un accordo, cosa che probabilmente accadrà, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente ‘aperto agli affari’, concluderemo il nostro piacevole ‘soggiorno’ in Iran facendo saltare in aria e annientando completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse anche tutti i loro impianti di desalinizzazione!)”.

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ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2026 17:36

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