Bassetti si è recentemente pronunciato sul ritorno del fumo in tv, affermando come costituisca un pessimo esempio.
Dopo aver lanciato l’allarme sifilide, Bassetti si è pronunciato su un fenomeno comparso di recente sulle televisioni italiane con una certa frequenza. Infatti, come un articolo pubblicato dalla Nuova Sardegna fa notare, la sigaretta rappresenta ad oggi un vero e proprio status symbol.
Sempre più attori e figure della televisione, vengono immortalati con una sigaretta in bocca o tra le dita. Non è più un vizio, ma un vero e proprio accessorio che denota il proprio stile. Il meccanismo in questione è stato aspramente criticato dall’infettivologo.

Bassetti sulla sigaretta in televisione
All’ennesimo spot pubblicitario ritraente una sigaretta consumata dalla persona in questione, l’infettivologo ha deciso di opporsi: “Un cattivissimo esempio. Le sigarette erano quasi scomparse dagli schermi. Per anni il fumo era stato spinto ai margini, insieme alla sua immagine il fumatore che puzza, ha i denti gialli, le dita consumate“.
A suo modo di dire, il ritorno in auge di un elemento così dannoso per la salute altrui è un sinonimo di regressione: “Abbiamo avuto un periodo abbastanza lungo, tra la fine degli anni Novanta e fino al Covid, in cui abbiamo lavorato molto bene per far capire che fumare non era una cosa sana“.
Si è trattato di un lavoro in primo luogo culturale, e non solo sanitario: “Televisione, cinema, società civile: tutti avevano contribuito a spiegare i rischi del fumo“. E ancora: “Con queste cavolo di sigarette elettroniche abbiamo fatto un errore enorme. Abbiamo detto alla gente che potevano usarle tranquillamente, che non c’era nessun problema. E invece non è così“.
La sigaretta come status symbol
Bassetti ha spiegato come la sigaretta sia diventata una status symbol: “È diventato quasi uno status symbol. Quelli che fumano un po’ di sigaretta elettronica e un po’ di sigaretta normale. Così sommano due danni a uno“.
E ancora: “Chi è nato tra il 1980 e il 1990 ha ricevuto messaggi talmente forti contro il fumo che non ci si è avvicinato. Oggi, invece c’è di nuovo lassismo. I ragazzi di 15-16 anni fumano tantissimo. È incredibile. Questi ragazzi, invece di fumare 5 o 7 sigarette, ne fumano 20 di elettroniche“.