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Inps, pensione maggio 2026 in ritardo: quando arrivano e chi può avere aumenti e arretrati
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Inps, pensione maggio 2026 in ritardo: quando arrivano e chi può avere aumenti e arretrati

inps uffici

A maggio la pensione non parte il giorno 1 e solo una platea ristretta può vedere aumenti e arretrati, ecco cosa dice davvero l’INPS.

Il cedolino della pensione di maggio 2026 è già al centro dell’attenzione, ma va fatta subito una distinzione importante: non è corretto dire che ci saranno aumenti per tutti. L’unico intervento certo, al momento, riguarda una platea ristretta di pensionati ex Inpdap coinvolti dal chiarimento contenuto nel messaggio INPS n. 787 del 5 marzo 2026. Per il resto, non risultano nuove misure generali annunciate per maggio. Inoltre l’INPS ha già segnalato il periodo di estrazione della cedola di maggio dal 9 al 13 aprile 2026, ma non ha ancora pubblicato una nota dedicata con il dettaglio ufficiale delle variazioni del prossimo rateo.

Il logo dell’INPS accanto a una lente di ingrandimento e alcuni documenti
Il logo dell’INPS in primo piano con una lente d’ingrandimento su alcuni documenti – www.newsmondo.it

Chi può ricevere davvero aumenti e arretrati

Il punto chiave è proprio il messaggio 787/2026. L’INPS ha chiarito che le nuove aliquote di rendimento introdotte dalla legge di Bilancio 2024 si applicano solo alle pensioni anticipate e non alle pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, liquidate agli iscritti alle casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG con meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Nello stesso messaggio l’Istituto scrive che le pensioni di vecchiaia calcolate in modo errato devono essere riesaminate d’ufficio e che ai pensionati interessati spettano le differenze sui ratei arretrati, oltre a interessi legali e/o rivalutazione monetaria.

Questo però non significa che il pagamento corretto arriverà sicuramente già a maggio. Il messaggio INPS conferma il diritto al riesame e agli arretrati, ma non indica una data unica di accredito per tutti i casi. Quindi la correzione può arrivare nel prossimo cedolino, ma oggi non c’è ancora un atto ufficiale che la fissi per tutti a maggio 2026.

Cosa aspettarsi dal cedolino di maggio

Per la generalità dei pensionati, le novità più rilevanti del 2026 sono già passate dai mesi scorsi. L’INPS ha spiegato che da marzo 2026 è stata applicata la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, con accredito a marzo anche dei relativi importi a credito per gennaio e febbraio. Sempre l’Istituto ricorda che sulle pensioni continuano a pesare addizionali regionali e comunali, trattenute in rate da gennaio a novembre, con l’acconto comunale 2026 che procede da marzo a novembre.

Quanto ai tempi, il pagamento di maggio non potrà partire il 1° maggio, che è festivo, e quindi slitterà al primo giorno utile secondo il canale di accredito. Per controllare l’importo effettivo bisognerà attendere la pubblicazione del cedolino pensione nell’area personale MyINPS, cioè lo strumento ufficiale con cui l’Istituto consente di verificare importo mensile, trattenute e motivi delle eventuali variazioni.

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ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2026 9:45

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