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Afrika Bambaataa è morto: l'annuncio drammatico nella musica
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Musica in lutto: è morto il leggendario pioniere dell’hip hop

La silhouette di un dj

L’annuncio dato dall’etichetta discografica Tommy Boy Records: addio al mitico pioniere dell’hip hop Afrika Bambaataa.

Dopo la morte del grande Phil Campbell, il mondo della musica deve fare i conti con un’altra perdita di un certo spessore. All’età di 68 anni, dopo una brutta malattia, è venuto a mancare il pioniere dell’hip hop, Afrika Bambaataa. A darne l’annuncio è stata l’etichetta discografica Tommy Boy Records via social scatenando un’ondata di cordoglio e affetto verso l’artista.

Microfono cantante

Morto Afrika Bambaataa: l’annuncio

Ore di lutto per il mondo della musica: il DJ americano e pioniere dell’hip-hop Afrika Bambaataa è morto all’età di 68 anni. La notizia è stata comunicata nelle scorse ore su Instagram dalla sua storica etichetta discografica Tommy Boy Records. “Afrika Bambaataa […] è ampiamente considerato un pioniere dell’hip-hop e della musica elettronica. Appresa la notizia della sua scomparsa, riflettiamo sul suo contributo al genere e alla cultura in generale, che continua ancora oggi”, si legge nel messaggio d’addio all’artista.

La carriera dell’artista

Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa (il suo vero nome era Lance Taylor) è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Tra i suoi successi discografici più celebri figurano i singoli “Zulu Nation Throwdown” (1980), “Planet Rock” (1982) e “Looking for the Perfect Beat” (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel corso della sua carriera, Bambaataa partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone. Era il 1985.

Al netto del successo a livello musicale, a partire dal 2016 ci furono numerosi episodi controversi in merito alla sua vita. Diversi uomini lo hanno accusato di abusi sessuali negli anni Ottanta e Novanta. Queste situazioni comportarono la sua uscita dalla guida della Zulu Nation e a un risarcimento legale nel 2025.

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ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2026 8:59

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