Una petroliera cinese avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz dopo il blocco navale imposto da Donald Trump in relazione alla guerra in Iran.
Il blocco navale annunciato da Donald Trump per quanto concerne lo Stretto di Hormuz sembra vivere già le prime tensioni. Dopo l’annuncio del tycoon in merito al passaggio cruciale a livello economico legato alla guerra in Iran, ecco che una petroliera cinese con bandiera del Malawi starebbe completando l’attraversamento dello Stretto.

Iran: petroliera cinese sfida il blocco di Hormuz
Prime tensioni dopo il blocco navale allo Stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump. Secondo quanto si apprende, una petroliera sta sfidando il blocco imposto dagli Stati Uniti. Si tratta della nave di proprietà cinese battente bandiera del Malawi ‘Rich Starry‘. Il tentativo di attraversamento è stato evidenziato dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic.
Dai dettagli forniti sull’imbarcazione, si tratterebbe di una nave lunga 188 metri e larga 29 metri, partita ieri dall’ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Nelle scorse ore aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell’Oman.
Il pressing per togliere il blocco: l’intervento dell’Arabia Saudita
In merito al blocco di Hormuz, il Wall Street Journal sul suo sito ha fatto sapere che l’Arabia Saudita starebbe facendo pressioni su Trump affinché revochi lo stop navale dello stretto temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l’impasse sul versante del Golfo Persico.
L’Arabia starebbe facendo pressione sugli Stati Uniti anche per altre ragioni. L’idea è quella di convincere gli Usa a tornare nel più breve tempo possibile al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l’Iran ad intensificare le tensioni e ad interrompere altre importanti rotte marittime cruciali sotto l’aspetto economico.