Nuovi dettagli emergono sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Focus speciale alla porta a soffietto. Ecco la foto e le polemiche.
Non solo la “nuova impronta” vicino alla “traccia 33”. A finire sotto la lente di ingrandimenti in relazione al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi anche la “famosa” porta a soffietto. Ad occuparsene la trasmissione di Massimo Giletti, ‘Lo Stato delle Cose’, che oltre ad aver mostrato la foto, ha chiesto spiegazioni all’ex Generale dei Ris, Garofano. Una situazione controversa che ha generato un botta e risposta polemico tra conduttore ed esperto.

Delitto di Garlasco: il caso della porta a soffietto, la foto
Nel corso della recente puntata de ‘Lo Stato delle Cose’ su Rai 3 con Massimo Giletti, tra i vari passaggi legati all’approfondimento sul delitto di Garlasco, si è parlato della porta a soffietto che portava alla cantina dove si trovava il corpo di Chiara Poggi. Il padrone di casa ha ricostruito la vicenda: “Nel 2007 i RIS fanno una relazione e portano un’immagine, secondo il generale era un’illusione fotografica“, ha detto facendo riferimento ad ipotetiche tracce su di essa.
In collegamento con la trasmissione, anche l’ex Generale del Ris Garofano che ha replicato: “Questo mi consente di ribadire quanto onesto, scrupoloso e completo è stato il nostro lavoro. Quanta amarezza provo nel dovermi confrontare da un anno con suggestioni, manipolazioni, falsità, offese, anche con travisamento delle sentenze o sentenze che non si ignorano”.
Garofano ha tenuto a precisare come “le foto possono risentire di effetti illusori dovuti all’angolazione o al flash, quella porta è stata analizzata con le luci bianche, quelle forense, saggiata per verificare la presenza del sangue, è stata trattata per evidenziare le impronte papillari, poi smontata e trasferita in laboratorio per fare un’altra analisi […]”.
Il discorso sulla porta è andato avanti con Giletti che ha incalzato: “Quella mi sembra tutto meno che un’illusione fotografica. Ce n’è un’altra con macchie bianche“. Da qui la risposta: “Tutto è stato fatto anche alla presenza dei consulenti di Stasi, su quella porta non c’erano tracce di sangue. Non potevamo fare indagini su tutta la porta“, ha detto Garofano facendo intendere che la porta in questione non sarebbe stata analizzata nella sua interezza.
“Quella non era una porta banale, è la porta dove c’era il corpo, va bene la spazzatura analizzata dopo otto mesi, va bene verificare dopo 20 anni, ma la porta dove c’è il corpo di una ragazza l’avrei smontata e vista tutta. Avrei fatto l’analisi genetica del DNA”, ha quindi aggiunto Giletti.
Lo scontro tra Giletti e Garofano: il video
LA querelle sulla porta tra Giletti e Garofano si è quindi trasformata in una diatriba tra le parti. Garofano ha detto: “Non commento più, ho dato tutte le mie spiegazioni, lei come nella puntata precedente vuole provocarmi […]. Non merita nessun commento la sua risposta e quella di altri. Credo che le indagini siano state fatte scrupolosamente ed esaustivamente, le abbiamo scritte in una relazione che è andata al vaglio della Procura”.
Giletti ha quindi sganciato poi l’ultima frecciata: “Se siamo qui dopo 20 anni credo che le indagini siano state fatte con i piedi“.
#Garofano -“Lei non merita più nessuna risposta, lei non mi seguiva”#Giletti – “Questo non è molto bello. È come se io imputassi tutti gli errori a lei. Menomale che oggi ci sono i carabinieri di Moscova!”
— Skyler🌺 (@itsSkylerTV) April 13, 2026
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