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Bozza Ue contro crisi energetica: smartworking e consumi ridotti
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Bozza Ue contro la crisi energetica: dallo smartworking ai consumi ridotti

Commissione Europea

Pronta la bozza Ue contro la crisi energetica. Il piano di austerity per far fronte alle conseguenze della guerra in Iran.

Si era parlato qualche settimana fa di lockdown energetico a causa della guerra in corso in Iran e in tutto il Medio Oriente. Ora, ecco la bozza Ue contro la crisi energetica. Si tratta di un piano per contrastare la situazione globale e che prevede, tra le altre cose, anche un giorno di smartworking e una riduzione generica dei consumi.

Ursula Von Der Leyen
Ursula Von Der Leyen – newsmondo.it

La bozza Ue contro la crisi energetica

L’Unione europea è al lavoro per mettere a punto un piano che possa aiutare tutti gli Stati membri a fronteggiare i rincari e la crisi energetica legati alla guerra in Medio Oriente. In questo senso, stando a quanto filtra, il piano avrebbe preso il nome di “Accelerate Eu” ed è atteso per la data del 22 aprile. Nelle bozze che circolano in queste ore sono presenti una serie di misure che la Commissione europea raccomanda ai vari Paesi di adottare per contrastare appunto la situazione globale di crisi.

I dettagli del piano: le misure

Nell’ultima bozza del piano Ue ci sono, tra le altre, misure che riguardano lo smart working, i mezzi pubblici, i consumi energetici. Sul primo punto, per esempio, si parla di un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana. Ma vengono menzionati anche altri aspetti come sconti per i mezzi pubblici, per rendere i trasporti pubblici più economici e attrattivi rispetto alle auto private. Previsto anche il taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili.

In sintesi, il piano Ue punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto per quanto riguarda riscaldamento e trasporti. Tra le indicazioni, insieme a incentivi per la mobilità sostenibile, ci sono: limitare l’uso di energia in casa, evitare sprechi, spostare i consumi fuori dalle ore di punta. Alle amministrazioni, poi, si chiede di dare l’esempio su consumi e illuminazione. Per imprese e edifici, invece, si punta su una maggiore efficienza.

Nella bozza ci sarebbero anche delle raccomandazioni in merito alle impostazioni di caldaie a condensazione e sistemi di climatizzazione negli edifici pubblici per aumentarne l’efficienza e ridurre i consumi di riscaldamento e raffrescamento.

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ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2026 16:50

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