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Come riconoscere una borsa vintage falsa o sneakers pre-loved contraffatte
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Come riconoscere una borsa vintage falsa o sneakers pre-loved contraffatte

Borsa in pelle di coccodrillo

Dall’odore ai materiali, fino a cuciture, zip e confezione: ecco come capire se una borsa vintage o un paio di sneakers pre-loved rischiano di essere falsi.

Comprare una borsa vintage o un paio di sneakers pre-loved può essere un ottimo affare, ma solo se l’oggetto è davvero autentico. Il mercato del second hand continua a crescere e anche le piattaforme specializzate hanno rafforzato i controlli: Vinted, ad esempio, prevede un servizio facoltativo di Item Verification per alcune inserzioni firmate, segno di quanto il tema della contraffazione sia centrale per chi acquista usato di fascia alta.

Secondo Björn Holzhauer, Senior Brand Expert di Vinted intervistato da Vogue Italia, il primo errore è fermarsi all’impressione generale. Un articolo falso, infatti, può sembrare convincente in foto ma tradirsi appena lo si prende in mano. Per questo, quando si valuta un acquisto, bisogna osservare più elementi insieme: odore, tatto, finiture, proporzioni e accessori.

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Odore e materiali: i primi controlli da fare davvero

Il primo senso da usare è l’olfatto. Sembra curioso, ma può aiutare più di quanto si pensi. Holzhauer spiega che una borsa che profuma in modo troppo intenso di pelle non è per forza un buon segno: alcuni falsari usano essenze per imitare l’odore del cuoio. Allo stesso tempo, un odore chimico non basta da solo per decretare che l’oggetto sia falso, perché su alcuni articoli usati possono essere stati applicati spray protettivi o impermeabilizzanti.

Subito dopo viene il tatto. Materiali troppo rigidi, troppo sottili o con una mano artificiale possono essere un campanello d’allarme, anche se oggi esistono finiture pensate proprio per imitare la qualità dei pellami o dei tessuti pregiati. Sul fronte tecnologico, si sta muovendo anche Osmo, società che nel novembre 2024 ha annunciato sensori olfattivi basati su AI per l’autenticazione dei prodotti attraverso le loro “firme” chimiche.

Cuciture, zip, logo e confezione: dove spesso il falso si tradisce

Quando si passa ai dettagli, il controllo deve diventare ancora più severo. Le cuciture devono essere regolari, le etichette nitide, i rivetti ben rifiniti e il logo preciso in ogni suo elemento. Nella stessa intervista, l’esperto di Vinted invita a guardare con attenzione soprattutto le zip: cerniere rovinate, metalli consumati o finiture imprecise sono segnali che non andrebbero ignorati, così come scritte interne sgranate o stampate su supporti poveri.

Anche la confezione va letta con prudenza. Una dust bag o una scatola curate possono aiutare, ma non bastano a garantire l’originalità, perché i falsari imitano sempre meglio anche questi elementi. Lo stesso vale per i certificati cartacei, che possono essere ricreati ad arte. In pratica, nessun singolo dettaglio basta da solo: l’acquisto sicuro nasce dall’insieme dei controlli e, quando possibile, da una verifica professionale. È questo il vero passaggio che può fare la differenza tra un pezzo pre-loved di valore e una delusione pagata a caro prezzo.

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ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2026 20:23

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