La BCE è entrata nella fase decisiva per il restyling delle banconote in euro: ecco le prossime tappe e quando potrebbero arrivare.
Le nuove banconote in euro sono entrate in una fase decisiva del loro percorso, ma per vederle davvero nei portafogli servirà ancora tempo. La Banca centrale europea ha avviato il processo di restyling già nel dicembre 2021, spiegando di voler rendere le banconote più riconoscibili per i cittadini europei, più inclusive e anche più sostenibili sotto il profilo ambientale. Christine Lagarde aveva parlato della necessità, dopo vent’anni, di rinnovarne l’aspetto per renderle più vicine agli europei di ogni età e provenienza. Le prime banconote in euro, del resto, sono entrate in circolazione il 1° gennaio 2002.

Le prossime tappe delle nuove banconote in euro
Dopo la fase iniziale, il Consiglio direttivo della BCE ha scelto il 30 novembre 2023 i due temi da cui nasceranno le future banconote: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. In seguito, il 15 luglio 2025, è stato lanciato ufficialmente il concorso di progettazione rivolto ai grafici residenti nell’Unione europea. I designer selezionati devono presentare le loro proposte entro la fine di aprile 2026; poi una giuria indipendente sceglierà fino a dieci progetti finalisti, al massimo cinque per ciascun tema.
La fase del concorso dovrebbe chiudersi nell’estate del 2026. A quel punto la BCE raccoglierà anche il parere del pubblico sulle proposte finaliste, prima della decisione conclusiva del Consiglio direttivo. L’istituto centrale europeo prevede infatti di scegliere il design definitivo entro la fine del 2026. Questo però non significa che le nuove banconote arriveranno subito: la stessa BCE chiarisce che l’ingresso in circolazione avverrà soltanto diversi anni dopo la decisione finale, una volta completata la produzione.
Perché il taglio da 500 euro non tornerà
Nel nuovo percorso non è previsto il ritorno della banconota da 500 euro. La BCE aveva già deciso di escluderla dalla serie “Europa”, e il taglio non viene più emesso dal 27 aprile 2019. La seconda serie delle banconote euro, infatti, comprende soltanto i tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro.
Questo, però, non significa che i 500 euro siano spariti del tutto. Le banconote già esistenti restano a corso legale, possono ancora essere utilizzate per i pagamenti e continuano a conservare il proprio valore. Inoltre possono essere cambiate senza limiti di tempo presso le banche centrali nazionali dell’Eurosistema. In sostanza, il taglio da 500 non farà parte del futuro visivo dell’euro, ma non diventa carta straccia: semplicemente, non verrà più prodotto nella nuova serie.