Il commento di Italo Bocchino in merito al bonus agli avvocati che fanno rimpatriare i migranti irregolari. Le parole a ‘Otto e mezzo’.
La tensione tra Palazzo Chigi e Quirinale in merito al decreto sicurezza con particolare focus al bonus agli avvocati per rimpatriare i migranti ha generato non poche polemiche. A commentare il tutto è stato Italo Bocchino, in collegamento con la trasmissione di La7, ‘Otto e mezzo’, condotta come sempre dalla giornalista Lilli Gruber.

Italo Bocchino e la norma sui rimpatri: il commento
Nel corso della recente puntata di ‘Otto e mezzo’ su La7, Lilli Gruber e i suoi ospiti hanno commentato le questioni legate al decreto sicurezza e all’immigrazione con annesse tensioni tra Palazzo Chigi e Quirinale in merito al bonus agli avvocati che fanno rimpatriare i migranti. “Perché (Meloni ndr) si impunta così tanto?”, ha domandato la padrona di casa.
A rispondere ci ha pensato Italo Bocchino, in collegamento da New York: “In Italia c’è una norma che prevede che l’immigrato irregolare debba essere rimpatriato. C’è la possibilità dell’immigrato di chiedere di essere rimpatriato. Questo rimpatrio viene fatto utilizzando anche le organizzazioni umanitarie. Ovviamente, per favorire questo che è una norma penale – non c’è una norma penale che dice non devi abortire, non ti devi separare -, ma c’è una norma penale che dice che non puoi stare clandestinamente in Italia e devi tornare al tuo Paese. Questo è un incentivo all’avvocato, altrimenti non avrebbero assistenza”.
Il motivo del bonus agli avvocati
La Gruber ha quindi insistito con il suo ospite: “Perché l’incentivo all’avvocato e non al migrante?”. Qui Bocchino ha replicato fornendo la sua spiegazione: “Perché il migrante ha bisogno di assistenza legale e umanitaria. Quindi lo stato utilizza sia le organizzazioni umanitarie sia gli avvocati. […]”. A questo punto, però, il direttore del Secolo d’Italia è stato interrotto bruscamente dagli altri ospiti e stizzito ha aggiunto: “Quello che dovevo dire l’ho detto, ho finito“.
E ancora: “C’è una norma che prevede che i migranti irregolari debbano essere espulsi. Ce ne sono alcuni che vogliono andare via volontariamente perché si rendono conto che hanno violato la legge e quindi lo Stato incentiva questo passaggio […]. Secondo me se si incentiva anche gli avvocati ad aiutarli […]”.