Quantcast
Metodo del bruco: cos’è il decluttering che aiuta a lasciare andare il passato
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Metodo del bruco: cos’è il decluttering che aiuta a lasciare andare il passato

Una donna sistema i vestiti nell'armadio

Il metodo del bruco è un approccio al decluttering lento e riflessivo, legato alle idee di Olga Naiman. Ecco come funziona.

Fare ordine in casa non significa sempre e solo liberare spazio. A volte il punto non è quanti oggetti si eliminano, ma quali si decide di lasciar andare. È da questa idea che nasce il cosiddetto metodo del bruco, un approccio al decluttering che invita a osservare gli oggetti non soltanto per la loro utilità, ma anche per ciò che rappresentano nella propria vita. Il nome richiama la trasformazione del bruco in farfalla e viene collegato al lavoro dell’interior designer Olga Naiman, autrice del libro Spatial Alchemy, uscito nel 2025, in cui il tema della casa come spazio di cambiamento personale occupa un ruolo centrale.

A rendere interessante questo metodo è il fatto che non propone un riordino rapido e aggressivo. Al contrario, parte da una domanda più profonda: questo oggetto parla ancora della persona che sono oggi, oppure appartiene a una fase ormai superata? Nelle ricostruzioni pubblicate da diverse testate di arredamento e lifestyle, il metodo viene descritto come una pratica lenta, quasi meditativa, utile soprattutto quando ci si sente bloccati in una fase di transizione, dopo un trasloco, un cambiamento di lavoro o una nuova stagione della propria vita.

Una ragazza disperata davanti all'armadio
Una ragazza con una coda preoccupata davanti all’armadio – newsmondo.it

Come funziona il metodo del bruco

L’idea di base è semplice: invece di affrontare tutta la casa in una volta sola, si procede per piccole zone collegate, come se ogni area fosse un segmento del bruco. Si può iniziare, per esempio, da uno scaffale, poi passare al cassetto vicino, quindi al comodino o a una parte dell’armadio. A ogni passaggio, il “segmento” si scioglie e lo spazio comincia a cambiare aspetto in modo graduale. È proprio questa struttura a rendere il metodo meno opprimente rispetto ai riordini totali fatti in una sola giornata.

Naiman lega questo processo all’idea di “dissolvere” vecchie identità: non si tratta solo di buttare ciò che è rotto o inutile, ma anche di riconoscere gli oggetti legati a versioni di sé che non corrispondono più al presente. Vestiti mai indossati, libri comprati per aspirazione più che per reale interesse, accessori tenuti per nostalgia: sono tutte categorie che questo metodo spinge a rileggere con maggiore consapevolezza.

Perché può essere utile anche sul piano emotivo

Il motivo per cui il metodo del bruco piace a molte persone è che va oltre l’ordine visibile. Secondo le descrizioni pubblicate sulle riviste che lo hanno raccontato, questo approccio aiuta a ridurre la fatica decisionale e a costruire un ambiente più coerente con la vita attuale, non con quella immaginata o passata. In questo senso, il beneficio non sta solo negli scaffali più puliti, ma nella sensazione di avere intorno oggetti che somigliano davvero a chi si è diventati.

Non è il metodo più veloce, e probabilmente non è nemmeno quello giusto per chi vuole soltanto svuotare casa in poche ore. Ma per chi sente il bisogno di fare pace con il passato e alleggerire gli spazi con più intenzione, può essere un modo utile per trasformare il decluttering in qualcosa di più personale e duraturo.

Leggi anche
Vaccino per Hantavirus, Cruciani si scatena: il video

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2026 9:21

Vaccino per Hantavirus, Cruciani si scatena: il video

nl pixel