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Iran, Ghalibaf ha lasciato i negoziati per disaccordi interni
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Iran, Ghalibaf lascia i negoziati. Hegseth: “Buon accordo o colpiremo di nuovo”

Teheran, capitale dell'Iran con bandiera

Le ultime sulla guerra in Iran con il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf che ha lasciato i negoziati per disaccordi interni.

Il cessate il fuoco prorogato tra Israele e Libano ma non solo. Continuano ad andare avanti le questioni legate alla guerra in Iran con il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, che si è dimesso per i disaccordi interni. Una situazione che potrebbe complicare i piani per una tregua nel conflitto.

il Ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi
Abbas Araghchi – newsmondo.it

Iran: Ghalibaf lascia negoziati per disaccordi interni

presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per i disaccordi interni. A renderlo noto è stato Iran International come comunicato anche da diversi organi di stampa internazionali. Da quanto si apprende, Ghalibaf è stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi.

Araghchi e gli incontri in Pakistan

Intanto a Islamabad il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, avrebbe in programma colloqui con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, e il capo dell’Esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir. Lo dicono fonti pakistane all’agenzia Dpa. Fonti della sicurezza pakistana hanno spiegato che Araghchi, atteso a Islamabad, lavorerebbe a una controproposta nel quadro dei negoziati con l’Iran.

Le parole di Hegseth

In un briefing al Pentagono, Pete Hegseth ha parlato poi di “chiacchiere inutili” facendo riferimento alle discussioni tra quasi 50 paesi, ospitate la scorsa settimana a Parigi da Francia e Gran Bretagna, su come ristabilire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. “So che ci sono molte discussioni, avete visto la conferenza – che definirei sciocca – che si è tenuta in Europa la settimana scorsa, dove si sono riuniti per parlare, di fare forse qualcosa in futuro, quando le cose saranno sistemate. Non si tratta ancora di sforzi seri”. Allo stesso tempo il segretario alla Difesa statunitense ha definito la guerra in Iran un “dono per il mondo” dicendosi pronto a colpire ancora in caso di buon accordo con Teheran.

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ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2026 18:25

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